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Martedì, 9 Febbraio 2010
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CC NAS BOLOGNA SCOPRONO OLIO OLIVA SOFISTICATO, 17 DENUNCE
Tredicimila litri di olio sofisticato, illecitamente etichettato come 'extravergine di oliva' e come 'olio di oliva', per un valore commerciale di circa 45.000 euro, sono stati sequestrati dai carabinieri dei Nas di Bologna, che hanno denunciato 17 persone. L'operazione, denominata 'Soia d'orò, è scattata a pochi giorni dall' entrata in vigore a livello comunitario dell'obbligo di indicare in etichetta l'origine dell'olio di oliva. Le denunce parlano di associazione per delinquere finalizzata alla sofisticazione e vendita di olio di soia che, attraverso falsa documentazione, veniva commercializzato come olio extravergine di oliva o olio di oliva, prodotto nella provincia di Foggia da ditte risultate di fatto inesistenti. Il sodalizio - che operava in Emilia-Romagna e Puglia ed era costituito da elementi foggiani, campani, baresi ed emiliani - provvedeva alla sofisticazione e al confezionamento dell'olio, avvalendosi nella fase distributiva anche di agenti e società di commercio all' ingrosso compiacenti delle province di Bologna, Ravenna e Rimini. Questi, secondo le indagini a conoscenza della sofisticazione, lo rivendevano a ignari acquirenti (negozianti al dettaglio, ristoranti e pizzerie), in bottiglie da un litro o in lattine da cinque litri con falsa etichettatura. Il giro d'affari è stato stimato dagli investigatori in 250.000 euro. Tra i reati contestati anche quelli finanziari, per aver prodotto falsa documentazione contabile intestata a società fittizie pugliesi
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