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Giovedì, 9 Settembre 2010
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RIFIUTI: BERTOLASO; LE RICHIESTE DELLA PROCURA DI NAPOLI
La procura di Napoli, nell'ambito dello stralcio della cosiddetta inchiesta "Rombiballe" ha chiesto al gup il rinvio a giudizio di cinque degli otto indagati. Lo rende noto il procuratore della Repubblica di Napoli in un comunicato diffuso in seguito alla pubblicazione oggi di notizie relative in particolare alla posizione del sottosegretario Guido Bertolaso, per il quale è stata avanzata una richiesta di rinvio a giudizio per una ipotesi meno grave rispetto al reato principale di traffico illecito di rifiuti (per il quale la procura ha proposto invece l'archiviazione). Il rinvio a giudizio - si sottolinea nella nota - è stato chiesto per Armando Cattaneo, amministratore delegato della società Fibe Spa e Fibe Campania Spa fino al febbraio 2007, e per Enrico Pellegrino, responsabile dell'ufficio flussi di Fisia Italimpianti. Ciò in riferimento ai reati di traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico: si tratta di accuse già contestate a diversi imputati del procedimento principale, la cui prossima udienza si terrà il 7 ottobre davanti alla quinta sezione del tribunale di Napoli. Per quanto riguarda i commissari per l'emergenza rifiuti che si sono succeduti nel corso del tempo - Corrado Catenacci, Guido Bertolaso e Alessandro Pansa - il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ipotesi di gestione di rifiuti in violazione significativa delle autorizzazioni, chiedendo contestualmente al gip l'archiviazione per le ipotesi più gravi di traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico per non aver commesso il fatto o, in via subordinata, perché il fatto non costituisce reato. Infine è stata avanzata richiesta di archiviazione per Claudio Di Biasio e Ciro Turiello per non aver commesso il fatto. Un'ultima richiesta di archiviazione, con la formula perché il fatto non costituisce reato, è stata avanzata nei confronti di Alessandro Pansa e di Giovanni Corona (ex pm a Napoli che ha lavorato come consulente giuridico di Pansa al Commissariato) in relazione all'adozione di due provvedimenti del 18 dicembre 2007.
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