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AVELLINO. I CARABINIERI SCOPRONO PIANTAGIONE DI MARIJUANA/ ARRESTATO UN PREGIUDICATO E SEQUESTRATE DECINE DI DOSI PRONTE PER IL MERCATO
, Martedì 29 Settembre 2009 - 10:51.
Permangono costanti le attività dei Carabinieri della Compagnia di Montella nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati connessi all’uso ed allo spaccio di stupefacenti, con rinnovato slancio a causa delle recenti morti di giovani per sospette overdose.I Carabinieri, infatti, nell’ambito dei servizi pianificati dal Comando Provinciale di Avellino, hanno posto in essere in una serie di servizi finalizzati al contrasto del fenomeno della coltivazione di sostanze stupefacenti, supportati anche da una pregressa attività dell’Arma che ha monitorato l’intero territorio di competenza con delle riprese aree.I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Montella, con personale in uniforme ed in borghese, coadiuvati da personale del Nucleo Cinofili dei Carabinieri, hanno scoperto una piantagione di canapa indiana, recuperando e sottoponendo a sequestro decine di piante della sostanza psicotropa alte circa due metri, del peso complessivo di oltre 40 Kg, mature e pronte per essere raccolte e “fumate” e dalle quali sarebbe stato possibile ricavarne decine di “dosi” pronte per essere immesse sul mercato dell’Alta Irpinia e che avrebbero fruttato decine di migliaia di euro a spacciatori senza scrupoli che attentano all’integrità di giovani senza scrupoli dell’Alta Irpinia.Il terreno, infatti, seppur a ridosso del centro di abitato di Montella, si adattava bene a tale scopo, visto che le piantine di canapa erano state piantate e coltivate in una zona ben nascosta sia dalle alte sterpaglie dei terreni limitrofi che dall’abitazione del “coltivatore” che si serviva anche di bottiglie e lattine utilizzate per annaffiare le piantine, rinvenute dai Carabinieri sul posto.L’immediata perquisizione dell’abitazione e del terreno posto sul retro dell’edificio, anche con l’ausilio del Cane “Attila”, specializzato per la ricerca di stupefacenti, hanno consentito di rinvenire e porre sotto sequestro circa 200 semi per la coltivazione nonché oltre 250 grammi di foglie essiccate di marijuana pronte per essere commercializzate.P.A., 40enne pregiudicato e tossicodipendente di Montella, aveva realizzato una piantagione di marijuana tra la fitta vegetazione della sua proprietà, adiacente la sua abitazione.Il pregiudicato, già noto in paese per analoghe vicende penali sempre connesse all’uso di stupefacenti, aveva realizzato un ingegnoso sistema per irrigare le decine di piante di marijuana, che hanno bisogno di essere annaffiate continuamente per la calura della stagione, installando delle taniche collegata a tubature con gocciolatoi, preoccupandosi pure di concimarle per stimolarne la crescita.P.A. è stato arrestato con l’accusa di “coltivazione e spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana” e tradotto al carcere di Sant’Angelo dei Lombardi.La scoperta e l’individuazione della cultura è avvenuta nell’ambito di una serie di servizi predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Montella e coordinati dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino avvalendosi di pregressi interventi di un elicottero dell’Arma che ha monitorato l’intero territorio di competenza con delle riprese aree e registrazioni.I risultati operativi conseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Montella indicano quanto sia concreto il rischio, nell’Alta Irpinia, della diffusione dell’hobby di coltivare in proprio piantagioni di canapa indiana, fondamentale per la preparazione della sostanza stupefacente a base di marijuana, rimedio obbligato per gli spacciatori locali alla luce dei costanti controlli effettuati dai Carabinieri sia sulle principali arterie che sulle strade secondarie, al conseguente sistematico controllo dei pregiudicati e tossicodipendenti della zona che si recano a Napoli per acquistare stupefacenti, impegno comprovato dalle numerose segnalazioni alla Prefettura di “assuntori”, denunce in stato di libertà sia per il possesso di stupefacenti che per la guida sotto l’effetto di tali sostanze e conseguente ritiro delle patenti di guida e sequestro e confisca delle auto.Solo nel corso dell’ultimo anno i Carabinieri hanno individuato una decina di piantagioni denunciandone in stato di libertà i proprietari dei terreni e le persone intente alla cura delle piante ed alla proficua attività.Le indagini dei Carabinieri sono state condotte in collaborazione con
la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinata da Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.

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