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MONTESARCHIO(BN). Fissato per venerdì prossimo l’incontro tra gli amministratori di Montesarchio e il soprintendente Nava.
, Lunedì 2 Novembre 2009 - 9:16.
Venerdì prossimo, sei di novembre, il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo e l’assessore alla cultura, Marcella Sorrentino, incontreranno il nuovo soprintendente ai beni artistici e culturali di Salerno, Caserta e Benevento. L’incontro ha un solo scopo quello di evitare che il vaso di Asteas, rappresentante il Ratto d’Europa, possa lasciare il museo del centro caudino. Un vero e proprio pericolo incombe sul museo nazionale del Sannio Caudino. Si tratta della struttura inaugurata un anno e mezzo fa e che è ubicata nello splendido castello che sovrasta il centro caudino. E’ un vero gioiello anche se, come spesso accade, poco conosciuto dalle nostre parti. Il museo raccoglie i reperti dell’antica civiltà sannitica, recuperati in tre siti importantissimi, ossia, Caudium,l’odierna Montesarchio, Telesia, ossia, San Salvatore Telesino e Saticula, Sant’Agata dei Goti. Proprio a Saticula è stato rinvenuto il vaso di Asteas che raffigura il Ratto d’Europa. Il ritrovamento risale al 1974 ma un tombarolo trafugò il vaso risalente al terzo secolo prima di Cristo e realizzato da uno dei più grandi artisti della materia della Magna Grecia, ossia, Asteas. Il vaso fu comprato dal Getty Museum ma nel 1996, grazie ad una foto ritrovata dai carabinieri della tutela patrimonio si riuscì a dimostrare che il reperto apparteneva all’Italia. Dopo una lunghissima trattativa, nel 2005 fu restituito al nostro paese, insieme ad altri reperti, e fu deciso che sarebbe stato conservato presso il museo del Sannio Caudino quando sarebbe stato inaugurato. Una decisione sacrosanta, visto il ritrovamento nell’antica Saticula. Per farvi capire l’importanza del vaso basta ricordare che il presidente della repubblica lo volle al Quirinale per commemorare il cinquantenario dei trattati di Roma, ossia, della nascita dell’Europa unita.Del resto il mito di Zeus che rapisce la principessa fenica Europa, sotto forma di toro bianco, e con lei fugge verso occidente, sino a Creta, racconta la nascita della civiltà europea ed il passaggio da una società matriarcale ed a quella patriarcale. Il vaso di Asteas è rimasto poco nel museo di Montesarchio proprio perché è richiesto in diverse mostre ed è accolto sempre da un grande successo. Ora, secondo alcune notizie ufficiose, il vaso dovrebbe essere collocato, definitivamente, presso il museo di Paestum. Un museo importantissimo che ospita tanti reperti della Magna Grecia. Ma sarebbe una grave ingiustizia per il museo del sannio caudino di Montersarchio. Il ritrovamento a Saticula, infatti, testimonia i rapporti tra i Sanniti e la Magna Grecia ed anche la raffinatezza di una società che aveva dei ricchi che commissionavano vasi tanto eleganti. Insomma sarebbe un vero e proprio ratto. L’amministrazione comunale si sta mobilitando e l’assessore Marcella Sorrentino con il sindaco Antonio Izzo hanno chiesto un incontro con il nuovo soprintendente Nava, fissato appunto per evitare quello che sarebbe un vero e proprio scippo che, assolutamente, non sarebbe giustificabile in alcun modo. .






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