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Lunedì, 15 Marzo 2010
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AVELLINO. Il ministro Sacconi riassicura l’Irpina ma chiede responsabilità alla classe dirigente.
Un modello di stato sociale moderno che sappia scrollarsi di dosso le incrostazioni del passato e soprattutto i mille rivoli degli sprechi. Non ha dubbi Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, di come disegnare gli aiuti sociali nella società del duemila. Il componente del governo Berlusconi ad Avellino si è confrontato con gli attori del tavolo anticrisi e non ha mancato di lanciare delle accuse agli attori del territorio che non hanno mai cancellato la voce sprechi dai bilanci dei vari enti. La sanità, che nelle regioni meridionali ha un buco spaventoso non assicurando per nulla migliori servizi ai cittadini, la formazione professionale che dovrebbe essere un valido aiuto ai lavoratori colpiti dalla crisi delle proprie aziende che, al sud costa il 25 per cento in più del nord, e rappresenta una vera pacchia per i formatori. Ma Sacconi confrontandosi con i sindacati , con la confindustria e con la politica irpina, non manca di assicurare un intervento forte del governo Berlusconi per lo sviluppo del meridione a patto non ci siano sprechi e, quindi, la stessa società meridionale deve dar vita ad un profondo rinnovamento della classe dirigente.
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