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Venerdì, 3 Settembre 2010
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ITALIA. 27 gennaio, giorno della memoria: il dovere di ricordare.
E’ sufficiente fare un veloce giro su internet per capire quanto sia necessario il giorno della memoria. Siti deliranti e blog aberranti continuano a negare lo sterminio di sei milioni di ebrei da parte dei nazisti e dei loro alleati, tra i quali, purtroppo anche noi italiani. I sopravvissuti alla Shoah, il più grande crimine perpetrato da uomini contro altri uomini, aggravato dal fatto che gli ebrei erano inermi, stanno, con il passare degli anni, via via scomparendo. E con loro scompare la possibilità di avere testimonianza diretta del male assoluto che la Germania nazista portò in tutta l’Europa. Scompare la testimonianza diretta delle persecuzioni prima, delle deportazioni, della ignomia dei campi di concentramento, delle uccisioni di massa e dei forni crematori. Ed allora bisogna ricordare. Per fortuna, i nuovi mezzi di comunicazione, oltre a permettere agli imbecilli negazionisti di esprimersi, danno la possibilità di elaborare dei sistemi compiuti di conservazione per dare spazio alle prove, perché le prove dello sterminio sono tante, e alle testimonianze dirette ed indirette, Addirittura, negli ultimi anni, si sta indagando anche sulla zona grigia, ossia su quelle persone che non presero parte direttamente allo sterminio ma, non solo non fecero nulla per opporsi e per aiutare i perseguitati, ma ne trassero un grande giovamento. La deportazione prima e lo sterminio poi degli ebrei, in nome di una superiorità della razza, predicata dal nazismo, fu un crimine collettivo. Ma questo non significa assolvere tutti perché tutti colpevoli. Vuol dire condannare tutti perché il male non torni ad offuscare la ragione, perché la violenza non torni a prendere il posto della pietà. Un papa, nei giorni scorsi, è tornato in una sinagoga. Benedetto sedicesimo è un papa tedesco, quindi, quella visita al tempio ebraico di Roma, probabilmente, assume anche un alto valore simbolico. Ma l’antisemitismo è ancora dietro l’angolo, è sempre in agguato. Proprio leggendo questi siti si disegna un mondo, completamente in mano agli ebrei. Anche il nostro paese sarebbe, sempre secondo questi imbecilli, manovrato da tante personalità ebraiche. Basterebbe ricordare che gli ebrei in Italia sono solo poche decine di migliaia. Ed in parlamento siedono solo quattro persone di fede ebraica. Altro luogo comune è quello della finanza e dell’industria in mano ad una sorta di lobby giudaica ma chi conosce bene il capitalismo italiano non può che ridere su questa affermazione. Insomma tutti luoghi comuni. difficili ad essere estirpati, proprio perché l’antisemitismo offusca le nostre coscienze da duemila anni. Per secoli, abbiamo perseguitato gli ebrei e spesso li abbiamo anche uccisi. Ma nelle prima metà del ventesimo secolo, il secolo che doveva essere del progresso e della ragione, una nazione, un’intera nazione, ha fatto degli ebrei qualcosa da cancellare dalla faccia della terra. E ci stava quasi riuscendo perché i sei milioni morti non sono caduti su i campi di battaglia, ma sono rimasti vittime di uno sterminio sistematico, follemente razionale ed efficiente. Ed, allora non dobbiamo e non possiamo dimenticare mai, per evitare che si ripeta l’orrore.
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