Venerdì, 3 Settembre 2010

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OSPEDALETTO D’ALPINOLO (AV). ENTRA NEL BAR, LITIGA E SPARA: ARRESTATO DAI CARABINIERI
, Lunedì 8 Febbraio 2010 - 11:06.
La vicenda inizia intorno alle 18:00 di ieri pomeriggio, in un noto bar posizionato lungo via Circumvallazione a Ospedaletto d’Alpinolo. Un 41enne del posto stava tranquillamente giocando al videopoker, nella saletta posteriore del bar, quando ad un certo punto si sente afferrato per la gola da qualcuno che gli stava alle spalle, e subito scaraventato al suolo. La vittima non si rende ancora conto di nulla, nemmeno ha il tempo di vedere in faccia il suo aggressore, che sente esplodere un colpo di pistola. Dopo l’esplosione, la vittima si gira e vede in faccia il suo aggressore. Lo riconosce per un uomo che sa essere di Mercogliano e chiamarsi Modestino. Ma non fa a tempo a rialzarsi che interviene un’altra persona che prende l’aggressore e lo costringe a uscire dal bar. Uscito fuori dall’esercizio commerciale, l’aggressore scappa a piedi, mentre gli astanti soccorrono l’aggredito, che poi di corsa arriva a piedi alla vicina caserma dei carabinieri di Ospedaletto.I militari sentono subito l’uomo, che è comunque illeso, e dopo averne udite le dichiarazioni corrono al bar per effettuare il sopralluogo. Nel bar, oltre a sentire la versione del barista, che conferma in toto la dinamica dei fatti appena raccontata dalla vittima, rinvengono tanto il bossolo quanto l’ogiva, finita addirittura nel bagno del locale. Infatti, dalla ricostruzione della traiettoria, il colpo partito dalla mano dell’aggressore è rimbalzato contro un muro del locale, forando la porta in legno del bagno e facendo delle altre carambole tra le piastrelle del bagno, fortunatamente deserto. Il colpo rinvenuto è un calibro 7,65, ma accanto ad esso ci sono pure delle tracce di sangue, poi attribuite all’aggressore. Infatti, il prosieguo del sopralluogo ha fatto scoprire che nei pressi del bancone del bar vi erano pure alcuni pezzi della pistola, o meglio del suo caricatore, che si deve essere rotto con l’esplosione del colpo, ferendo la mano dell’aggressore.Ad ogni modo, le dichiarazioni della vittima, raccolte dal comandante della Stazione di Ospedaletto, brigadiere Della Rocca, e dallo stesso comandante della Compagnia di Avellino, accorso sul posto, hanno subito permesso di intuire chi potesse essere l’autore del gesto. Gli elementi forniti dalla vittima, infatti, coincidevano esattamente con la descrizione di un noto pregiudicato di Mercogliano, Brosca Modestino, già noto per gli spari contro la webcam del municipio di Mercogliano. Chiamati subito i militari della stazione di Mercogliano e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avellino, le ricerche del Brosca sono andate avanti per quasi 3 ore, essendosi reso irreperibile sia presso la sua abitazione che nei bar solitamente frequentati. Ma nella notte, i carabinieri di Mercogliano, guidati dal maresciallo Maffei, l’hanno localizzato e portato in caserma ad Avellino. Al Brosca, nel frattempo riconosciuto senza ombra di dubbio sia dalla vittima che dal barista, ed al termine degli atti è stato portato al carcere di Bellizzi Irpino con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo d’arma, poichè il Brosca, dopo i fatti del Municipio, era stato anche revocato il porto d’armi per uso caccia che deteneva.L’aggressione sembra sia frutto di una pregressa lite, avvenuta circa una settimana fa, quando vittima ed aggressore, che si conoscono solo di vista, ebbero un diverbio per futili motivi, pare per il pagamento di una consumazione al bar. Evidentemente il Brosca non poteva tenersi quell’affronto e, mosso dal rancore, si è procurato una pistola e si è intenzionalmente recato al bar di Ospedaletto per reperire la sua vittima.

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