5 macro-interventi da realizzare partendo dalla conoscenza del territorio

Azioni condivise e partecipate, finalizzate a raggiungere quegli obiettivi di sviluppo, crescita ed occupazione, per chi cerca un lavoro ma anche per chi un lavoro lo ha perso, che oggi rappresentano una priorità per il nostro Sannio. La mia ricetta per raggiungere questi obiettivi mette a sistema 5 macro-interventi da realizzare partendo dalla conoscenza del territorio e da una politica capace di unire le forze sociali, gli enti e le intelligenze del territorio. Partendo dalla valorizzazione del Made in Sannio. Quelle eccellenze che spesso, in Italia ed all’estero, rappresentano la nostra terra. Penso all’olio ed al vino, all’ortofrutticola, al settore lattiero-caseario ed alle nostre carni. Ed ancora al settore cerealicolo ed a tutte quelle eccellenze legate alle nostre tradizioni. Secondo intervento è quello a favore delle politiche per il Turismo e la Cultura, in una terra che partendo dal patrimonio Unesco (Santa Sofia e Acquedotto Carolino) deve valorizzare le sue bellezze anche attraverso nuovi percorsi che mettano a sistema turismo religioso, turismo enograstronomico e turismo del benessere, i centri storici con i siti archeologici. E poi una Rete dei Castelli e delle Dimore storiche del Sannio.
Terzo intervento è quello che prevede una velocizzazione delle procedure per “Italia Sicura” e che acceleri i tanti progetti, già approvati, degli enti attuatori e che serviranno a mettere in sicurezza il nostro territorio, tanto bello e vario quanto fragile dal punto di vista idrogeologico. Quarto intervento è quello di una rivisitazione dei parametri per l’assegnazione delle risorse finalizzate a garantire idonei livelli assistenziali per la Sanità: uscire dal commissariamento della nostra Regione è momento fondamentale per poter lavorare a quel progetto ambizioso di una sanità regionale che sia da esempio in tutta Italia. Una sanità pubblica capace di offrire, anche, servizi socio-assistenziali di qualità e strumenti di prevenzione e di cura, e penso alle strutture di recupero, per quei fenomeni di devianza che oggi rappresentano una piaga anche nelle nostre realtà. Ed infine, quinto punto, una necessaria azione legislativa che preveda un impegno finanziato per un Piano straordinario per l’Edilizia Popolare. Obiettivi perseguibili solo se sapremo mettere insieme un’azione condivisa che coinvolga tutte le istituzioni, ciascuna impegnata per la sua specifica competenza. Il Parlamento che verrà dovrà sostenere le ragioni del nostro territorio riaffermando come fatto negli ultimi anni con i governi Reni e Gentiloni la sua centralità. Lavorando su questi 5 punti programmatici che io, da deputato porterò avanti. Con l’impegno quotidiano, l’ascolto e la condivisione che hanno sempre contraddistinto la mia esperienza di governo.

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