57 enne pluripregiudicato irpino assolto a Firenze

Un tranquillo week-end di Maggio si era trasformato in un incubo per una coppia di Avellino, V.A. di anni 57 e T.P. di anni 53. Il 9 Maggio scorso la coppia, che si era regalata qualche giorno di vacanza da trascorrere in Toscana, stava passeggiando di sera con il proprio cane, di razza dogo argentino, ad Empoli, in pieno centro, in via Ridolfi, nei pressi del cinema Excelsior. Al passaggio di un altro cane, il dogo argentino iniziava a ringhiare e ad abbaiare tanto che il proprietario riusciva a malapena a fermarlo e ad evitare che i due cani si attaccassero a vicenda. Evitato lo scontro, V.A. redarguiva con forza il proprio cane, strattonandolo per il guinzaglio e dandogli qualche schiaffo sul dorso a mò di rimprovero. La scena non passava inosservata ad alcune persone ed in particolare ad una donna che, avvicinatasi alla coppia di Avellino, iniziava a rimproverare l’uomo per il suo comportamento, minacciando di chiamare le Forze dell’Ordine. V.A. replicava alla donna dicendole di farsi i fatti suoi ed iniziava tra i due un acceso battibecco. Tra le numerose persone fermatesi a vedere il litigio, vi era anche un agente della Guardia di Finanza il quale, dopo essersi qualificato, iniziava una accesa discussione con il cinquantasettenne irpino il quale, evidentemente risentito per i rimproveri che gli venivano mossi, iniziava a spingere e a minacciare il finanziere dicendogli di farsi i fatti suoi. Sopraggiunti i Carabinieri, chiamati dalle persone fermatesi, l’uomo veniva tratto in arresto con l’accusa di Resistenza a pubblico ufficiale, Maltrattamento di animali e porto abusivo di arma impropria, essendo rinvenuto nel suo marsupio un martelletto frangivetro del quale il 57enne non sapeva dare alcuna giustificazione. Il giorno seguente si svolgeva il processo per direttissima dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Firenze, 1 Sezione Penale, Dott.ssa De Cecco. L’uomo, difeso dall’avvocato Rolando Iorio, chiedeva di procedere con il rito abbreviato. Il Giudice del Tribunale di Firenze, pertanto, rinviava alla successiva udienza del 14 Settembre 2018 e, in accoglimento della istanza difensiva, applicava al 57enne pluripregiudicato irpino la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Firenze. Dopo un ulteriore rinvio, nella giornata di ieri, il Giudice Monocratico del Tribunale di Firenze, Dott.ssa Maria Filomena De Cecco, in accoglimento della tesi difensiva prospettata dall’avvocato Rolando Iorio, ha mandato assolto il pluripregiudicato irpino ritenendo non sussistenti le ipotesi delittuose contestategli.

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