A Frigento arrestata dai carabinieri una ricercata rom

carabinieriNon si ferma la controffensiva posta in essere dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino per il contrasto ai reati predatori, particolarmente ai furti in abitazione.
I Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano, costantemente impegnati in quella capillare attività di controllo del territorio tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità, hanno posto grande attenzione alla problematica, intensificando i controlli e garantendo la massima presenza di uomini sul territorio, soprattutto durante le ore notturne ed in quelle aree particolarmente colpite dal fenomeno, sia per prevenire i reati predatori che per intervenire con tempestività ed efficacia quando necessario.
Nella giornata di ieri tali sforzi hanno portati nuovi risultati. Durante l’esecuzione dei servizi di controllo del territorio, militari del Comando Stazione Carabinieri di Frigento, hanno notato quattro donne di etnia rom che si allontanavano a bordo di autovettura dopo aver tentato di entrare in un’abitazione ubicata nel centro di Frigento, abitata da un’anziana sola. Le stesse che stavano tentando di entrare all’interno dell’abitazione, vistesi scoperte dai militari, desistevano e si davano alla fuga. Immediatamente venivano bloccate e condotte presso gli uffici del Comando Compagnia di Mirabella Eclano. Poiché erano sprovviste dei documenti di riconoscimento, venivano sottoposte ad identificazione con l’ausilio dei sofisticati strumenti in dotazione ed emergeva che tutte, rispettivamente di anni 22, 37, 46 e 51, domiciliate fra le provincie di Napoli, Roma e Latina, erano gravate da numerosissimi precedenti contro il patrimonio. In particolare risultava che a carico della 51enne pendeva, sotto altro nome, ordine di carcerazione dal mese di maggio 2015 emesso dall’Autorità Giudiziaria di Latina a seguito di evasione dagli arresti domiciliari cui era sottoposta per il reato di furto in abitazione.
Pertanto veniva dichiarata in arresto e dopo le formalità di rito veniva tradotta presso la Casa Circondariale di Avellino. La stessa, unitamente alle altre tre donne, veniva altresì deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Capo dott. Rosario Cantelmo, per il reato di tentato furto in concorso. Visto che tutte le stesse non giustificavano la loro presenza nel comune di Frigento e in considerazione dei numerosissimi precedenti penali emersi a loro carico, venivano tutte proposte per il foglio di via obbligatorio.

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