A fuoco auto del sindaco di Alife e di un commerciante

Due auto sono state incendiate nella notte ad Alife, comune dell’Alto-Casertano: una delle due, un’Opel Meriva, è di proprietà del sindaco Salvatore Cirioli, che oggi sarà impegnato nell’importante seduta del consiglio comunale, in seconda convocazione, in cui si dovrà decidere sul dissesto finanziario proposto dalla giunta da lui guidata. La seconda auto incendiata, una Fiat 500, è di proprietà di un commerciante del luogo, che non svolge alcuna attività politica; la vettura era parcheggiata in una zona diversa da quella in cui era l’auto del sindaco. Dalle prime indagini svolte dai vigili del fuoco e dai carabinieri sembra, al momento, che l’unico punto in comune tra i due episodi sia rappresentato dalle modalità di innesco del rogo, che è partito dall’esterno del vano motore per poi propagarsi a tutta la parte anteriore; ma gli investigatori stanno cercando di capire quali punti di contatto possano esserci. Quel che è certo è l’atmosfera tesa che si registra ad Alife dopo che qualche giorno fa la giunta guidata da Cirioli ha proposto il dissesto; il sindaco, tra l’altro, ha affermato a chiare lettere che si sarebbe dimesso in caso di bocciatura della proposta. “L’unica soluzione per risanare una volta per tutte le casse comunali è il dissesto – aveva dichiarato il sindaco nel corso di una conferenza stampa tenuta giovedì scorso – i cittadini vengono prima della mia poltrona, e anche a costo di perderla sarò fermo sull’idea di voler bloccare questo andazzo. Chi voterà a favore vuol dire che vuole cambiare, chi voterà contro vuol dire che vuole continuare a delinquere, perché negli ultimi anni si sono perpetrati in questo Ente tutti i reati contabili possibili ed immaginabili”.

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