Abusivismo, la vergogna di un uomo del Sud. La nota di Franco Petraglia

E’ tornata la quiete dopo la tempesta in Sicilia, dove il torrente di fango ha distrutto la vita di nove persone,per le quali ho provato un dispiacere indicibile. Ora è proprio il caso di intervenire drasticamente per evitare, in futuro, altre simili tragedie raccapriccianti. Ci sono piccole e grandi costruzioni abusive nel nostro meridione che vanno demolite perché pericolose per il bene stesso di chi ne usufruisce. E poi, mi chiedo: perché lo Stato non è capace di far rispettare le leggi che regolano la difesa dell’ambiente e del territorio? Opere che dovevano essere abbattute e invece sono tuttora lì malgrado le annose ordinanze. Credo che in questo martoriato sud ci siano troppi facili compromessi. Sono molti gli italiani del sud che sono adusi a barattare la propria coscienza per un piatto di lenticchie. I giovani del sud, a ragion veduta, sono stanchi di tantissimi anni di politica del nulla, di inciuci, di ricatti politici e via così. Non esagero se dico che, nella fattispecie, mi vergogno di essere cittadino del sud. L’uomo si crede padrone e non custode della natura. E quando ciò avviene, i disastri ambientali e i lutti sono inevitabili e angoscianti.

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