Accende residui vegetali e sequestrano il noccioleto. E’ accaduto a San Martino V.C.

E’ una costante di questi giorni di gran caldo. Le finestre delle nostre abitazioni dovrebbero essere spalancate, invece, sempre più spesso le dobbiamo sprangare per evitare che le stanze si riempiano di fumo, molto pericoloso per chi soffre di malattie respiratorie. Dallo scorso quattro di luglio e sino al prossimo 30 di settembre, nella nostra regione, è fatto divieto assoluto dare alle fiamme i residui vegetali. Bisogna raccoglierli, accantonarli ed attendere il primo ottobre che i comuni fissino gli orari per poter dare alle fiamme quanto raccolto. Non solo, non si tratta di un illecito amministrativo, in quanto, secondo la procura della repubblica di Avellino, bruciare i residui vegetali equivale a dare alle fiamme i rifiuti. Senza contare la grande pericolosità che questi fuochi possono causare innescando incendi di boschi. Insomma, i pericoli sono tanti, ma, complici i pochi controlli, i proprietari terreni si credono in diritto di fare ciò che vogliono. Questo, però, non a San Martino dove gli agenti della polizia municipale, diretti dal capitano Mauriello, ed i carabinieri della locale stazione, hanno sequestrato un noccioleto e deferito in stato di libertà l’affittuario che stava provvedendo alla pulizia. L’uomo, aveva accantonato ben nove cumuli di residui vegetali del suo terreno e gli aveva dato fuoco. Ma, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale ed i carabinieri che hanno provveduto a far spegnere le fiamme e poi sequestrato il terreno e denunciato il proprietario. Siccome questi roghi, la mattina presto sono un andazzo molto noto anche a Cervinara e Rotondi, e le forze dell’ordine lo sanno molto, ma molto bene, sarebbe il caso di imitare ciò che succede a San Martino Valle Caudina.

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