Ad Avellino si va verso la mozione di sfiducia al sindaco Paolo Foti.

Un accordo di fine mandato con la minoranza consiliare, guidata da Dino Preziosi. Questa potrebbe essere l’ancora di salvezza per il sindaco di Avellino Paolo Foti. Il bilancio è stato approvato in seconda convocazione, con il solo voto favorevole di undici consiglieri, rimasti fedeli al primo cittadino. In questo modo, però, tutte le delibere prese dalla giunta rischiano di essere bocciate in consiglio e così deve cercare di aumentare il numero dei consensi. Non solo, lo deve fare anche perchè, questa volta, si starebbe per preparare una mozione di sfiducia. Sarebbe questo l’intento di Gianluca Festa, leader di Davvero, una delle componenti del partito democratico che si è schierata contro il primo cittadino. L’altra è rappresentata dal gruppo di consiglieri che fanno capo a Rosetta D’Amelio. Questi due gruppi hanno due strade davanti a loro, presentare le dimissioni in contemporanea o farlo davanti ad un notaio. Per prendere temo, a sua volta, il primo cittadino potrebbe dimettersi dalla carica, così avrebbe ancora venti giorni di tempo per stringere un patto con Preziosi. C’è da dire, però, che il numero uno dell’Air non farebbe mai da stampella a Foti. Da tempo, vista la crisi, profonda che sta calando sulla città, propone a Foti un patto per risolvere una serie di problemi e poi tornare alle urne. Da qui a qualche giorno, bisognerà capire quale decisione prenderà.

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