Adler illustra a Londra successo nato a sud

Non solo moda, non solo stile e non solo gastronomia. L’Italia che innova, compete e prova a interpretare una fase nuova del capitalismo tricolore è anche alta tecnologia, industria complessa. E’ il caso di Adler, gruppo in espansione nell’automotive e nell’aerospazio protagonista, nella persona del suo amministratore delegato, Paolo Scudieri, del nono appuntamento di ‘Triple I, Italian Immaginative Innovators’: serie di conversazioni tra giornalisti e imprenditori promossa dall’ambasciata d’Italia a Londra, per stimolare un dibattito con osservatori e operatori della City e presentare realtà del business ‘made in Italy’ in prima fila sul fronte della visione del futuro, ma non sempre valorizzate appieno nell’immagine della Penisola all’estero. Introducendo l’incontro, l’ambasciatore Pasquale Terracciano ha sottolineato come la storia di Adler resti radicata in una regione talora poco associata “all’eccellenza manifatturiera e all’innovazione” come la Campania. E partendo proprio dal sud abbia saputo sfidare i mercati internazionali. Un concetto che Scudieri, sollecitato dalle domande di Angela Antetomaso, volto italiano del giornalismo economico anglosassone sugli schermi di Class Cnbc, ha ripreso illustrando le chiavi dell’affermazione di una holding che, sotto la sua guida, ha vissuto una costante espansione nella componentistica per i trasporti, dal settore automobilistico a quello aerospaziale: fino a moltiplicare, partendo dal quartier generale di Ottaviano, nel non sempre facile territorio vesuviano, a 63 il numero totale degli stabilimenti (distribuiti ormai in 22 Paesi), nonchè a portare a 13mila i dipendenti e a oltre un miliardo e mezzo di euro il fatturato annuo nel 2016. Il tutto nel nome di una visione di “progresso ed etica del lavoro” che, ha insistito l’ingegner Scudieri, accompagna il percorso su scala globale di Adler, giocato sullo sforzo di “cogliere in anticipo le istanze dei vari mercati” di un ambito iper competitivo per rispondervi “rapidamente”. Una scommessa – è stato notato nel dibattito – che le cifre testimoniano essere stata finora vinta

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