Aggrediti agenti nel carcere minorile di Airola.

“L’aggressione di due agenti di polizia penitenziaria nell’istituto penitenziario minorile di Airola, avvenuta nel reparto i cosiddetti ‘giovani adulti’, dove sono ospitati i detenuti fino a 25 anni di età, dimostra che bisogna rivedere il meccanismo dei circuiti penali per minori: la loro presenza, infatti, vanifica il processo riabilitativo dei minorenni”. Lo afferma il segretario regionale del Uspp, Ciro Auriccio, insieme ai sindacati Uil penitenziario, Sinappe e Cisl Penitenziario. “La maggior parte di questi detenuti, classificati come ‘giovani adulti’, – dice ancora Auricchio – sono ormai criminali strutturati, sempre più spesso provenienti dal circuito malavitoso organizzato. La loro presenza rende più complicata, se non addirittura impossibile, dare una chance per il futuro ai minorenni”. I due agenti aggrediti sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari che li hanno giudicati guaribili in cinque giorni

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