Agroalimentare, convegno sui modelli di sviluppo per le imprese

Agrocepi Federazione Nazionale Agroalimentare unitamente a Cepi (Confederazione Europea per le piccole e medie Imprese) hanno voluto promuovere un convegno-confronto con tutti i soggetti istituzionali teso a favorire nuovi modelli di sviluppo per l’agroalimentare nonché ad aggregare le produzioni, premessa essenziale per veicolarle nella distribuzione e nella commercializzazione. L’appuntamento si svilupperà a Sant’Agata de’ Goti Venerdi 22 Marzo, alle ore 17:30, presso la sala ex Cinema Italia. “Oggi l’export agroalimentare made in Italy – spiega Alfonso Ciervo, Coordinatore Agrocepi Campania – ha raggiunto quota 40 miliardi, dimostrando la grande forza del made in Italy nel mondo. Il Ministero per le Politiche agricole finalmente ha iniziato a finanziare i progetti di filiera che per la prima volta vedono insieme tutti i soggetti della filiera: dal produttore, al trasformatore al confezionatore, all’imbottigliatore alla commercializzazione con pari dignità e autonomia di ruoli e funzioni. Agrocepi – prosegue Ciervo – come Federazione nazionale Agroalimentare ha presentato sei progetti di filiera per il Centro Sud: Ortofrutta IV e V gamma, Olio italiano, Latte Dop, Grano e Pasta biologica. Un passo strategico essenziale per avviare un processo di aggregazione e commercializzazione delle nostre produzioni, come premessa essenziale per garantire un reddito adeguato alle aziende agricole e agroalimentari, indispensabile per favorire il ricambio generazionale nelle aziende. Il nostro Sindacato Agroalimentare è impegnato a costruire la filiera per unire tutti gli attori del sistema produttivo a prescindere da ogni appartenenza politica o sindacale. Noi siamo il paese delle qualità ma la qualità è un requisito che da solo non basta. Il grave deficit è rappresentato dalla mancata aggregazione delle aziende e delle produzioni. Dobbiamo maturare tutti la consapevolezza che per avere sui mercati capacità contrattuale, dobbiamo stare insieme come sistema produttivo, superando gli individualismi. Il Sannio, la Campania e il Sud Italia in generale e le zone interne in particolare hanno bisogno di aiuti e supporti specifici. Dobbiamo favorire la costruzione di un sistema della ruralità dell’agroalimentare. Per questo proporremo i Contratti territoriali dei sistemi organizzativi, partendo dalle produzioni del territorio per istituire i Distretti del Cibo, realizzando insieme alle istituzioni locali un patto per l’enogastronomia prevedendo degli aiuti e incentivi specifici. Partendo dalla promozione di reti e filiere – conclude Ciervo – vogliamo costruire un modello sviluppo territoriale capace di aggregare e sviluppare economie legate alle nostre potenzialità agroalimentari, ambientali, turistiche e culturali”. Al momento convegnistico interverranno Elia Fiorillo, vicepresidente nazionale Agci-agrital; Giampaolo Parente, assessore regionale all’Agricoltura; Mino Mortaruolo, Pasquale Maglione e Sandra Lonardo, parlamentari nonché membri delle Commissioni Agricoltura nelle rispettive Istituzioni, e l’onorevole Umberto Del Basso De Caro. I saluti saranno recati dal sindaco di Sant’Agata de’ Goti, Carmine Valentino, con introduzione e relazione che saranno rispettivamente rese da Alfonso Ciervo e da Corrado Martinangelo, Presidente nazionale Agricepi.
A presiedere i lavori sarà Christian Vocaturi, vicepresidente nazionale Agrocepi, con le conclusioni affidate a Rolando Marciano, presidente nazionale Cepi

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