Airola. Dalla dirigente scolastica Marilina Cirillo riceviamo e pubblichiamo.

Considerati i forvianti fraintendimenti che si sono palesati circa la partenza del viaggio di istruzione in Lombardia del 16 c.m., è opportuno chiarire che i controlli alla partenza da parte delle forze dell’ordine sono richiesti dal Dirigente scolastico, rispettando una prassi di legge, sempre ottemperata dalla scrivente dirigente. Nello specifico, la sottoscritta pur non essendo tenuta, notoriamente sotto gli occhi di tutti i genitori, si reca personalmente alla partenza di ogni singolo viaggio d’istruzione, per accertarsi di persona che il tutto proceda per il meglio, ad ulteriore conforto dei docenti accompagnatori, dei genitori e degli studenti. Al controllo effettuato in data 16 c. m, per un viaggio in Lombardia, come per tutti i controlli effettuati sui precedenti viaggi, l’autobus superava il vaglio della Polizia municipale di Airola e veniva ritenuto idoneo alla partenza. Il conducente risultava sprovvisto della documentazione atta a verificare il rispetto oggettivo dei turni di riposo ed anche il sopraggiungere di un secondo autista non diveniva risolutivo per una serena partenza. L’intervento del Comandante della Polizia municipale ha confortato la Dirigente, la quale ha deciso, assumendosene piena responsabilità, di non far partire quell’autobus, provvedendo in prima persona, nell’arco di un’ora di tempo, a trovare un altro autobus ed altri conducenti, non pregiudicando così l’avvio del programmato viaggio. Nell’attesa venivano ospitati a scuola gli alunni e
le loro famiglie. Convocato per le vie brevi il controllo dei Carabinieri del nuovo autobus, in quanto
impossibilitati i vigili municipali, con positivo riscontro alla verifica, alle ore 11.45 prendeva avvio il viaggio in questione. Si precisa inoltre che alla richiesta di un genitore di prendere visione della gara effettuata, la Dirigente, superando le formalità della normativa prevista per l’accesso agli atti, forniva immediatamente copia della documentazione richiesta, tanta è la trasparenza e la regolarità con cui si procede alla realizzazione di questi importanti ed ambiti percorsi di arricchimento culturale dei nostri studenti. Alla luce di quanto si pone in essere quotidianamente per offrire occasioni di crescita in sapienza e competenza per tutti gli studenti, il “Lombardi” e chi lo dirige meritano un rispetto che non traspare tra le righe di una pretestuosa polemica e di un travisamento della realtà. Questi sono i fatti, mentre gli articoli apparsi sulla testata online di RETESEI, pubblicati in data 16 c.m., uno alle ore 12,15 dal titolo “Airola. Autista non in regola con il monte ore e la gita scolastica viene rimendata” e l’altro alle ore 16,09 dal titolo “Airola. Volevamo mandare in gita i nostri figli con un pullman costruito a fine anni 80” riportano notizie clamorosamente false e tendenziose, pubblicate senza alcun riscontro con la dirigente scolastica dell’istituto in questione, né tantomeno verificando l’attendibilità delle fonti, al punto che quanto dichiarato a stampa presenta una grave distorsione degli eventi reali, perseguibile legalmente.
Sul primo dei due articoli si legge “… gita scolastica a Milano annullata per oggi e rimandata”: nei fatti detta gita non è stata né annullata né rimandata, ma ne è stata solo rinviata di qualche ora la partenza. Il viaggio ha infatti avuto inizio alle ore 11.45. Si legge sullo stesso articolo “A questo punto, la gita per oggi è stata annullata, in attesa che l’azienda dei trasporti mandi non solo il pullman ma anche l’autista idoneo”. Anche tale dichiarazione è chiaramente falsa e riporta dati elaborati di fantasia, in quanto non si è annullato nulla, né si era in attesa di nuovo pullman o di altro autista, poiché è stato tutto risolto prontamente, ad opera della dirigente e del suo staff.
Inoltre “… grande è stata la delusione da parte dei ragazzi”: anche questo è un inserto di fantasia poiché non si è registrata alcuna delusione, in quanto il viaggio è stato messo in essere, con somma gioia dei ragazzi e delle famiglie. Il secondo articolo pubblicato alle ore 16.09, già nel titolo presenta una pretestuosa ed infamante accusa “Volevano mandare in gita i nostri figli con un pullman costruito a fine anni 80”. Non si comprende chi sia il soggetto della frase, perché si imputa un’intenzionalità (“volevano”) a realizzare un viaggio non confortevole, se non addirittura pernicioso per i viaggianti, non considerando che è la scuola a convocare i controlli alla partenza e che la dirigente, presente agli eventi, si è assunta la responsabilità di fornire condizioni di partenza idonee, reperendo nell’arco di un’ora di tempo, altro mezzo di trasporto con relativi
autisti. L’attenta disamina riportata dalla vostra testata giornalistica, circa il mezzo di trasporto (modello, presunti età ed anno di produzione), sicuramente riferita da un vostro corrispondente sul posto, fornisce dati tecnici sul vettore, certamente non divulgati dalla polizia municipale, che non hanno comunque impedito all’autorità competente di verifica a decretarne l’idoneità al viaggio.
Inoltre l’autore dell’articolo che scrive “vorremo” (e non il corretto “vorremmo” ) che “qualcuno ci
spiegasse come vengono effettuate queste gare di appalto e soprattutto le garanzie che queste ditte di
trasporto offrono” stranamente, se era in realtà presente sul posto ed attingeva notizie circa il mezzo di trasporto, come faceva ad ignorare, nella sua ampia istruttoria, che copia della gara d’appalto veniva fornita prontamente dal DSGA ad un genitore molto interessato a sapere, nell’imminenza della partenza e sotto gli occhi di tutti i presenti? Ciò avveniva proprio perché questa scuola non ha nulla da nascondere, né da temere ed effettua attente procedure di gara, nell’interesse delle famiglie e per garantire la massima sicurezza. Si deve dunque pensare che RETESEI si avvalga di reporter tanto attento alla meccanica dei mezzi di trasporto e così poco attento agli eventi da riferire, tanto che gli sfugge che il viaggio abbia avuto inizio e che i genitori possedevano copia della documentazione di gara.
Il mudus agendi della testata RETESEI non è stato osservante del dovere di riportare la veridicità dei fatti che evidenziavano da parte della scuola un attento rispetto della legge, in un’ottica di salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità degli alunni e dei docenti accompagnatori. I controlli sacrosanti servono proprio a questo ed essi sono richiesti perentoriamente da questa dirigente, anche se talvolta viene ritardata la partenza, pur di accertare tutte le caratteristiche di affidabilità e sicurezza per chi viaggia. In questo caso la scuola ha fatto il proprio dovere, la polizia municipale ha fatto il suo ed è stata rispettata la legalità. Certo che davanti ad una problematica spiacevolissima e non attesa, si è fatto ogni sforzo per risolvere il problema: questo è quell’importante apporto valoriale che la scuola ha offerto e che è stato totalmente
sottaciuto dalla vostra testata. Al contrario, nel contenuto del secondo articolo, che in realtà poteva essere più veritiero ed illuminante, vista la tempistica (veniva pubblicato oltre quattro ore dopo la partenza effettiva), trapelano delle accuse di intenzionalità a creare una situazione di potenziale pericolosità per i partecipanti al viaggio, discreditando le procedure di gara che sono le medesime osservate in tutte le altre perfette partenze ai viaggi, con totale garanzia di sicurezza. Va aggiunto che le vostre notizie sono state in poco tempo condivise in maniera esponenziale sui social, destando un clamore infondato ed un pericoloso stato di allarme tra le famiglie e sul territorio. Ne consegue una diffamazione di fatto della scuola e di chi la dirige, laddove nella realtà si evidenzia un corretto agire della stessa e delle forze dell’ordine. Inoltre l’immediato e risolutivo prodigarsi della scuola era teso a non arrecare danni economici, né morali agli studenti ed alle famiglie, che tanto fidavano nella realizzazione di questo viaggio.Il danno dai voi provocato alla reputazione e all’immagine della scuola è elevato, soprattutto perché sono state fatte veicolare notizie false, infondate, tendenziose ed irrispettose di quanto realmente accaduto. La scrivente è oltremodo rammaricata dallo scoprire che la vostra testata, espressione di un territorio che
necessita di punti di riferimento ed obiettività, in realtà ha adottato uno stile di cronaca improntato al sensazionalismo e al facile scalpore. La scrivente chiede di avere accesso alle fonti che hanno ispirato tali infamanti articoli, ad esempio, i verbali redatti dalla Polizia municipale di Airola, eventuali sanzioni irrogate, eventuali multe comminate al conducente, ulteriori elementi illuminanti circa le condizioni del mezzo di trasporto, dichiarato idoneo, ma al contrario tanto vituperato nel vostro articolo. A stretto giro di tempo, ove ciò non avvenisse, si provvederà ad informare l’Ordine Nazionale dei Giornalisti del mancato rispetto del dovere del riscontro delle fonti di cronaca e della veridicità dei fatti, per quanto pubblicato. F.to Il Dirigente scolastico dell’I.I.S. “A. Lombardi” di Airola, Prof.ssa Marilina Cirillo, Ph. D.

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