Airola dice si al progetto Ripam

L’Amministrazione comunale di Airola aderisce al progetto regionale “Ripam”. In tal senso la deliberazione numero 191 della Giunta di Palazzo Montevergine. Il progetto in questione, in particolare, promosso dall’Esecutivo guidato dal Governatore Vincenzo De Luca, prevede la realizzazione, su scala regionale, di un corso-concorso per la selezione, la formazione e l’assunzione di personale presso gli Enti locali della Campania. Corso che sarà attivato di concerto con il Dipartimento della Funzione pubblica e con Formez. Secondo il programma regionale, in particolare, saranno in tal modo individuati 10.000 potenziali dipendenti pubblici da immettere negli organici della Regione Campania e delle Amministrazioni locali della Campania a copertura delle posizioni che, da qui al prossimo triennio, si sono rese e si renderanno vacanti in virtù dei pensionamenti. Il Comune di Airola, che ha aderito al progetto in questione, dovrà procedere ad una analisi del fabbisogno di personale per il triennio 2018-2020, indicando il quantitativo e la tipologia del personale di cui si necessita. Quindi, ad esito del citato corso-concorso, il personale sarà ridistribuito negli Enti richiedenti sostenendo una fase di tirocinio di 10 mesi. Ad esito dello stesso, i vari Comuni potranno valutare se acquisire o meno il personale in questione. “Ho insistito perché il Comune di Airola aderisse quanto prima alla Manifestazione d’interesse relativa al “Piano per il lavoro nelle pubbliche amministrazioni della Campania”, destinata agli Enti locali della Campania – così l’assessore Giulia Abbate – Credo fortemente in questa iniziativa perché credo fortemente che la priorità nella nostra regione resti sempre il lavoro. Una disoccupazione giovanile che tocca i livelli del 50% non rappresenta solo un problema sociale, ma un problema democratico. Investire 110 milioni di fondi europei per un corso concorso in grado potenzialmente di avviare all’occupazione 10000 giovani – ancora l’esponente dell’Esecutivo airolano – significa porre in essere un’operazione di straordinario valore per i giovani, per le famiglie e per gli Enti locali, ormai sempre più alle prese con organici asfittici ed ulteriormente destinati a depauperarsi ove si consideri che saranno in 13000 ad andare in pensione nei prossimi tre anni. Da ultimo il fatto di avere affidato tutte le pratiche funzionali alla regolare esecuzione del corso-concorso al Formez, Ente controllato dal Ministero della Funzione pubblica, offre garanzia in ordine alla correttezza e alla trasparenza dell’operazione. E’ di immediata evidenza la differenza tra il Piano Lavoro della Regione Campania – la conclusione di Giulia Abbate – e la vaghezza di intenti di una misura meramente assistenzialistica come il reddito di cittadinanza, i cui tempi e i cui contenuti sono tuttora avvolti nelle nebbie più fitte”.

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