Airola. E’ doloso l’incendio del gazebo del Green Hill.

E’ doloso l’incendio del gazebo in legno del Green Hill, avvenuto ieri mattina in piazza Caduti di Nassirya Le preoccupazioni palesate dal sindaco di Airola Michele Napoletano sono diventate una triste realtà. Il primo cittadino sperava che non si trattasse di un attentato in quanto le modalità con le quali è stato portato a termine fa suonare più di un campanello di allarme. Il fuoco al gazebo dello storico locale che accoglie tanti ragazzi è stato appiccato intorno alle 7 e 30 di ieri mattina. Chi ha agito, quindi, non ha avuto remore di farlo in pieno giorno, quasi come una sorta di sfida alle autorità e alle forze dell’ordine. Senza contare che la nube nera che si è levata ha allarmato non poco i cittadini che si stavano recando al lavoro o stavano portando i figli a scuola. Insomma c’erano tanti motivi per avere paura e sono stati tutti confermati. Ora, è necessario, al più presto, fare luce su questo episodio. Attenzione, però, non si tratta di un caso isolato. Purtroppo, in diversi comuni sanniti della Valle Caudina, gli attentati incendiari stanno diventando una pratica consueta. Sino ad ora, nessun responsabile è stato mai individuato. Basta vedere ciò che succede a Bonea da circa due anni. Ma, le cose non vanno meglio a Bucciano, Moiano ed anche Montesarchio. Sino ad oggi non si sono individuati i responsabili di queste vicende. Certo, le indagini hanno bisogno dei loro tempi. Ma, si deve chiedere una maggiore vigilanza delle forze dell’ordine per impedire che questi attentanti vengano portati a termine. Non si può consentire di terrorizzare delle pacifiche comunità. Proprio il sindaco Napoletano, ieri mattina a caldo, aveva intuito la portata della gravità dell’episodio di piazza Caduti di Nassirya. Per evitare una degenerazione, bisogna agire e farlo subito.

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