Airola. Laudando (M5S) interroga sindaco su concessione capannoni a ADLER S.R.L. TTA S.R.L.

Bartolomeo Laudando accende i riflettori su i rapporti del comune di Airola con la Tta Adler. Si tratta dell’azienda del gruppo Scudieri che ha impiantato un’attività di produzione di componentistica aerospaziale, nei capannoni ex Benfil. Quei capannoni sono stati acquistati dal comune e la Tta per tre mesi consecutivi non ha pagato il canone di locazione. Il consigliere comunale del movimento cinque stelle su questa vicenda ha presentato un’interrogazione scritta al sindaco Michele Napoletano. L’interrogazione parte della vicenda del mancato pagamento del canone di locazione, per analizzare i rapporti tra la Adler ed il comune. Innanzitutto Laudando chiede di sapere per quale motivo l’ente, dopo il mancato pagamento della terza mensilità consecutiva non ha provveduto a dichiarare disdetto il contratto? Secondo Laudando, infatti, proprio nel contratto di locazione è sancito questo diritto da parte del locatore. Ma , come già detto, il consigliere pentastellato propone al sindaco una serie di quesiti. Laudando sottolinea, infatti, che il canone di locazione non è stato aumentato secondo gli indici fissati dall’Istat e. naturalmente, vuole capire il motivo , visto che il mancato aumento si traduce in un mancato guadagno per le casse del comune. Non solo, un altro aumento certo, viene fissato dal contratto, una volta che l’azienda fosse uscita dallo stato di crisi, cosa che, secondo Laudando, è stata ben certificata. Altra cosa da chiarire è la parcella che verrà pagata all’avvocato Vincenzo Napolitano, incaricato dal comune a recuperare i canoni non corrisposti. Ed ancora, Laudando sottolinea che la Tta su i canoni pagati non ha versato l’Iva. Infine, l’esponente della minoranza consiliare chiede di sapere se l’azienda ha rispettato in pieno l’accordo che è stato stipulato presso l’unione degli industriali di Napoli il 13 novembre del 2014. Laudando avanza dubbi sul fatto che la Tta Adler abbia assunto tutti i 108 lavoratori, così come era stato stabilito. Tocca ora al sindaco Napoletano chiarire tutti i dubbi e dare risposta all’interrogazione presentata.

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