Airola-San Martino V.C.. Controlli anticontraffazione, scattano i sequestri.

L’action day, ossia, la giornata contro la contraffazione e la vendita abusiva di merce importata, voluto dal ministro dell’interno Matteo Salvini, ha prodotto importanti risultati anche in Valle Caudina. Come vi abbiamo anticipato, il capitano della polizia locale Serafino Mauriello, nella giornata di ieri, ha coordinato due azioni di controllo, la prima, di mattina, ad Airola, dove regge il comando di polizia municipale e la seconda a San Martino Valle Caudina sede del suo ufficio. In un negozio cinese che si trova lungo la strada statale Appia, nel territorio del comune di Airola, i suoi agenti hanno scoperto ben 1600 accessori per bomboniere, importati senza alcuna autorizzazione. Si capisce benissimo che si tratta di un palese caso di concorrenza sleale. Proprio in questo periodo in cui ci sono tantissime cerimonie, come matrimoni e comunioni, proporre bomboniere che costano la metà vuol dire danneggiare, pesantemente, i commercianti onesti. Senza contare che questa merce, per essere venduta in Italia, deve pagare, come è giusto che sia, i dovuti dazi doganali. Se ciò avvenisse, i prezzi non sarebbero più concorrenziali, tenuto conto anche della qualità del prodotto. Ma, cosa ancora più pericolosa, sempre nello stesso esercizio commerciale, gli agenti hanno posto sotto sequestro oltre trecento apparecchi a bassa tensione. Si tratta di lampade, faretti, spine e altre cose del genere, che sono molto pericolosi. In più di un caso, infatti, a causa delle loro bassa qualità hanno provocato corti circuiti ed incendi. La merce è stata posta sotto sequestro ed ora la camera di commercio di Benevento dovrà applicare le relative sanzioni che , in questo caso, possono arrivare anche a 25 mila euro. I controlli hanno dato risultati anche a San Martino Valle Caudina dove sono state poste sotto sequestro oltre cento confezioni di batterie per telefonini, anche queste di importazioni. Poi, nei pressi dello scalo ferroviario, ad un venditore ambulante sono state sequestrate dieci paia di scarpe Nike, vistosamente contraffatte. Insomma, la contraffazione e l’importazione illegale sono fenomeni ben presenti anche in Valle Caudina, con i quali, purtroppo, i commercianti onesti devono fare i conti ogni giorno.

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