Al via il processo Camorra Capitale, alla sbarra il boss Domenico Pagnozzi.

CAMORRA-CAPITALE2Al via nell’Aula Occorsio del Tribunale di Roma il processo Camorra Capitale che vede alla sbarra 61 indagati tra i quali Domenico Pagnozzi 54 anni figlio di Gennaro boss dell’omonimo clan operante in Campania. I reati contestati agli imputati traffico di droga, riciclaggio, reimpiego di capitali di provenienza illecita, estorsioni, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza con violenza e minaccia. E’ proprio “Mimì o professore”, la figura chiave del processo che si tiene con rito immediato cautelare. In primo grado il 31 ottobre 2014 Pagnozzi è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giuseppe Carlino commesso con Michele Senese lungo il litorale romano di Torvaianica il 10 settembre 2001 ma ha ben due sentenze passate in giudicato (10 ottobre 2002 e 24 gennaio 2006) per associazione mafiosa. Molto ruota intorno al fatto che Domenico Pagnozzi difeso dall’avv.Dario Vannetiello e che seguirà il processo in videoconferenza in quanto sottoposto al carcere duro, ritenuto da investigatori e inquirenti punto di riferimento per la criminalità organizzata nella Valle Caudina – ha, secondo l’accusa, allargato da anni il suo raggio di azione a Roma, dove arrivò nel 2005, con il «conseguente controllo di alcune aree territoriali – certifica a pagina 28 anche l’ordinanza del Tribunale del riesame di Roma del 23 febbraio – ben individuate nella parte sud della Capitale e precisamente in zona Tuscolana». Il processo è stato aggiornato al 16 dicembre e si terranno udienze il mercoledi e il venerdi.

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