Alluvione: la lettera di Natale della Agrisemi Minicozzi.

minicozzi“Il Natale è alle porte e oggi mi sento di dire grazie. Grazie alle aziende agricole perché ci hanno aiutato a spalare il fango e ci sono state vicine in un momento bruttissimo. Non ci hanno mai abbandonato e continuano a sostenerci in questo momento di difficoltà soprattutto nella ripartenza della nostra azienda messa in ginocchio dall’alluvione. Chiedo anche scusa per il disservizio che gli stiamo dando e per le difficoltà economiche che stanno avendo, ma purtroppo tutto questo non è colpa nostra ma deriva da una disavventura che non augurerei a nessuno. Un ringraziamento anche al Comune di Benevento, al Prefetto, alla Zona ASI, ai Vigili del Fuoco, alla Caritas, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e a tutti i privati che ci hanno aiutato e che, come noi, anzi quanto noi, hanno voluto liberarci dal fango. Un ulteriore ringraziamento va alle associazioni di categoria come Confindustria, Coldiretti, Confagricoltura, CIA che ci sono vicine e ci stanno sostenendo per non far morire ‘Il Progetto di filiera Aureo’. Un ringraziamento particolare va a tutti quelli che ci hanno preso per mano sin dal primo giorno e ci hanno aiutato con la raccolta fondi ‘L’acqua non ci distrugge’. Un grazie speciale va alla BRICOFER ITALIA S.p.A. che con una sua raccolta fondi ha coinvolto tutti i punti vendita di Italia, grazie anche alla NUOVAFERTIL (gruppo d’acquisto), a tante altre piccole aziende e ai privati che non hanno mai pensato di abbandonarci. Grazie anche alle multinazionali come la Barilla, la Voiello, la Produttori Sementi Bologna e la Syngenta S.p.A. che non ci hanno mai voltato le spalle e che come prima hanno continuato a credere in noi e continuano a sperare in un futuro migliore ‘insieme’.

Voglio fare però un augurio speciale a tutti i nostri politici (destra, sinistra o centro non ha importanza), soprattutto al nostro carissimo premier Matteo Renzi. Dubito che quando stapperanno le loro bottiglie di spumante per festeggiare il Natale si ricorderanno del Sannio alluvionato, delle aziende distrutte, dei commercianti che non hanno le forze necessarie nemmeno per aprire le saracinesce dei propri negozi, dei cittadini che hanno perso la propria abitazione e delle aziende agricole che hanno perso i propri terreni.

Di sicuro, non sarà un bel Natale per i Beneventani e ogni giorno che passa io mi chiedo:

che colpa abbiamo noi se ci hanno fanno costruire industrie e abitazioni vicino al letto di un fiume?

Che colpa abbiamo noi se ci troviamo come azienda in una zona industriale che si allaga ogni volta che viene un temporale?

Se la giusta manutenzione dei fiumi fosse stata fatta, di sicuro l’alluvione non si sarebbe evitata ma quantomeno si potevano limitare i danni. Purtroppo mi rendo conto che il nostro territorio (quello che amiamo tutti) non viene curato e soprattutto non viene trattato dai vertici politici come potremo fare noi cittadini che in questi territori ci abitiamo, abbiamo creato le nostre aziende e costruito le nostre case.

Come imprenditore mi sento deluso, mortificato e amareggiato. Mi rendo conto che se continuiamo su questi passi non ci sarà futuro né per noi, né per i nostri figli.

Come possiamo sperare che ci sia ancora qualcuno che abbia voglia di investire nella nostra Italia se si verificano eventi come questi?

Vorrei che i nostri amministratori si assumessero le responsabilità del caso e soprattutto vorrei che questi avessero nei nostri confronti senso di umiltà e non di superbia.

Vorrei che si attivassero in modo da poter dare un 2016 migliore a tutti quelli che nel 2016 vedono solo disperazione. Sarebbe giusto pensare a questo e non pensare solo a salvare le banche o le lobby da loro create. Di sicuro per me e per la mia famiglia il Natale non sarà felice ma credo comunque in Gesù che come sempre ci darà la forza e il coraggio per affrontare tutti i problemi e ci darà anche la forza necessaria per iniziare un 2016 con il sorriso.

Continuo a sperare comunque in un futuro migliore e spero che la nostra terra, il nostro Sannio possa riprendersi e ritornare allo splendore di una volta. Uno splendore caratterizzato da Aziende importanti, da Agricoltura di qualità e sostenibile e soprattutto da persone che lavorando portino ricchezza a questo nostro stato disastrato.

Auguro comunque un buon Natale a tutti ma con il cuore auguro un buon Natale a tutte quelle persone che ci sono state sempre vicine e che continuano ad assisterci ogni giorno che passa”.

Buon Natale,

Antonio Minicozzi

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