Alto Calore corrisponde a Crearci srl 19,50 euro anche su crediti inesigibili. Ecco perchè arrivano anche le fatture “non” pagate risalenti agli anni 80.

La commerciante di Cervinara potrebbe non essere l’unica destinataria di “strane” ingiunzioni di pagamento da parte della Crearci srl. Si tratta della società di riscossione che si è aggiudicato l’appalto, bandito dall’Alto Calore Servizi S.P.A.per il recupero crediti. Ricordiamo che l’esercente ha avuto una sollecitazione di pagamento di 44,24 euro, per una fattura non pagata risalente al 1984, come sostiene la società di riscossione. Naturalmente, la donna è certa di non aver mai eluso alcun pagamento, tutte le bollette sono state sempre saldate nel tempo dovuto, però, non può dimostrarlo, in quanto nessuno al mondo conserverebbe una ricevuta risalente a ben 34 anni fa. Bisognerebbe fidarsi solo di ciò che afferma la società di Corso Europa ad Avellino, rispetto a vecchi, quasi antichi, pagamenti insoluti. Purtroppo, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma, a volte, si indovina. In quanto, come recita il capitolato di appalto stipulato tra Acs spa e Crearci Srl, all’art.10 “ la commissione fissa, unitaria per cliente, relativa a spese sostenute su partite inesigibili, è pari ad euro 50, depurata del ribasso d’asta offerto”. La Crearci Srl ha offerto un ribasso d’asta pari al 61 per cento, davvero molto sostanzioso. Ma, questo vuol dire, che solo inviando il sollecito di pagamento, la società napoletana avrà diritto ad una somma pari a 19 euro e 50 centesimi. Appare, però, molto difficile che si possano vantare crediti a clienti, dopo cinque anni, a meno che non ci siano stati continui solleciti, cosa che, ad esempio, per la commerciante di Cervinara, non è mai avvenuto. E, presumibilmente, non c’è stato il sollecito per tanti altri clienti. Nel caso, comunque, il sollecito dovesse andare a buon fine, tenendo presente, la gara di appalto, la Crearci avrebbe diritto ad un aggio di qualcosa in più del 5 per cento. In quanto, la base d’asta era del 15 per cento e la società partenopea ha offerto un ribasso del 61 per cento. Tenendo sempre presente la fattura della commerciante cervinarese, l’aggio sarebbe di pochi euro, a fronte dei 19 euro e 50 centesimi della commissione fissa. A questo punto, è facile pensare che più solleciti vengono inviati e maggiori sono gli introiti per la società. Introiti che l’Alto Calore servizi deve comunque pagare, anche se il credito non verrà mai recuperato.

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