«Alto Calore e Cgs: dopo anni di gestioni disastrose è l’ora della svolta»

Le criticità attuali di Alto Calore e Cgs – osserva Fiordellisi – sono tutte legate a una cattiva gestione che è prima di tutto politica, la quale non ha saputo guardare alla sostenibilità e implementare la qualità dei servizi”. Il segretario generale della Cgil di Avellino, Franco Fiordellisi, interviene sulle criticità che riguardano la gestione dell’Alto Calore e del Consorzio gestione servizi dell’Asi. “Adesso – prosegue il segretario generale della Camera del lavoro – bisogna provare a recuperare il tempo perduto. Non è semplice, in un contesto in cui ci sono problemi che arrivano dal passato, con una debitoria imponente che va sanata. Inoltre, queste società sono state usate come una vera e propria camera di compensazione per soluzioni occupazionali”. “Negli ultimi 20 anni, le erogazioni supplementari e di alti livelli, collegati all’appartenenza politica e non alle effettive mansioni e competenze degli operatori, hanno fatto degenerare una situazione già esplosiva. Queste situazioni hanno portato ad una condizione nella quale tutto è permesso, dal mantenimento dello status quo allo strabordare delle clientele, mentre senza i necessari investimenti, le popolazioni soffrono disagi legati alla mancanza di acqua potabile o fanno fronte a drammi dovuti all’inquinamento per depurazione inidonea o sversamenti illegali”. “È insopportabile la mancata presa di posizione politica rispetto a un’indispensabile razionalizzazione degli enti – dalla riduzione dei Cda all’accorpamento di società. Le istituzioni locali e i dirigenti pubblici dovrebbero dare esempi positivi di buone pratiche, rifuggendo dalle clientele: solo così si può immaginare di riorganizzare in modo funzionale queste strutture, mantenendo i livelli occupazionali, così come da tempo richiesto dalla Cgil”. “Serietà, coerenza, etica e lungimiranza sono prerogative fondamentali da sempre, ma in questo particolare momento storico sono più che mai doverose”.

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