Ambito di Zona A04: Mele, no ad accordi sottobanco per favorire questo o quello.

E’ una denuncia durissima che arriva da chi ogni momento della sua vita lo trascorrere per assistere le persone che hanno veramente dei grandi bisogni. In questi anni di forte crisi economica e di tagli continui ai servizi sociali, in prima linea sul fronte dei bisogni c’è la Caritas. Ed il direttore della Caritas diocesana di Avellino Carlo Mele è in prima linea su questo versante. Eppure è costretto ad assistere al triste spettacolo di un ambito sociale che da tre anni è inchiodato per il veto incrociato dei sindaci che litigano sulla gestione del piano di zona. Non solo, secondo Mele, dietro il braccio di ferro tra il comune di Avellino e gli altri quindici comuni dell’ambito, ci sono dei meri ed indigeribili interessi clientelari. Oltre a non far decollare la struttura per i veti incrociati, i 15 comuni non hanno ancora pagato le quote loro dovute per stare nell’ambito. Questo vuol dire impasse su impasse, in attesa che la regione si decida a varare un’azienda speciale che gestisca in questo martoriato territorio i servizi sociali, Ma, come spiega Mele, le emergenze non possono aspettare i tempi della politica. Non solo, il direttore della Caritas diocesana alza il tiro e denuncia accordi sotto banco che impediscono di trovare un accordo con il comune capoluogo. Mele sottolinea che , purtroppo, il vizio sta all’origine di chi ha previsto questi piani di zona. Gli organismi di gestione hanno dei costi esorbitanti e, quindi, c’è grande interesse ad avere il pieno controllo. Ed ancora, proprio attraverso questi organismi, si assicura una sorta di clientela grazie ad assunzioni anche se a tempo determinato, Ma chi ne paga le spese sono le tantissime persone che hanno un grande bisogno di assistenza e non possono più contare sulla parte pubblica. Per questo motivo, Mele invita i sindaci dei tutto il comprensorio ad uscire dalla logica di accordi sottobanco per favorire questo o quello, ma di pensare ai reali bisogni dei loro cittadini più svantaggiati.

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