Amdos Cervinara: Il messaggio di amore e altruismo di cinque donne. La nota di Antonio Mainolfi.

Da un po’ di tempo siamo costretti ad ascoltare cosa non va, il degrado, la delinquenza e la mancanza di civiltà di alcuni cittadini. Ma Cervinara è anche altro. E sento il dovere di gridarlo a voce alta. Ecco perché oggi mi occupo di “Amdos Cervinara-Valle Caudina”, un’associazione di volontariato che ha a cuore la prevenzione oncologica sul territorio, Amdos è un acronimo che sta per associazione donne meridionali operate al seno. L’Amdos nasce per volontà di tante donne che sono uscite dalla malattia e vogliono aiutare le altre, che sono ancora dentro, ad uscirne. Le donne Amdos sono donne che pongono la propria forza ed il proprio coraggio al servizio di altre donne. Questa iniziativa evidenzia l’importanza del volontariato che rappresenta un “modello fondamentale dell’azione positiva e responsabile dell’individuo, che effettua spontaneamente e gratuitamente prestazioni personali a favore d’altri individui ovvero d’interessi collettivi degni di tutela da parte della comunità” (C. cost., n.75/1992); questa come altre leggi e testi sull’argomento, possono definire cosa sia il volontariato, dare tutte le informazioni necessarie, ma nessuna legge e nessun testo possono dire quale sia il senso del volontariato, cosa ha spinto queste cinque donne e, come loro, tante altre persone a dedicarsi ogni giorno agli altri. Forse per seguire uno dei più bei comandamenti di Gesù: “amerai il prossimo tuo come te stesso” o, ancora, “tutto ciò che farete anche solo al più piccolo dei miei fratelli, lo avrete fatto a me”. Ma le ragioni possono essere molteplici, forse una per ogni persona impegnata nel settore.
Tra i criteri comunemente utilizzati nel definire l’azione volontaria, occupa un posto di rilievo quello della gratuità intesa in senso negativo come assenza di retribuzione per le prestazioni del volontariato ed in senso positivo come atteggiamento etico che privilegia il fine solidaristico ed altruista rispetto a quello utilitarista. Certamente, quali che siano le motivazioni, il volontariato diventa essenziale nella società odierna in cui il sistema del welfare è insufficiente. Voler assicurare il benessere solo con le leggi è una assurda pretesa, perché le istituzioni, per quanto vicine ai bisogni, non possono certo soddisfarli tutti. L’attività dell’associazione si rivolge principalmente alle donne ed è preziosa per lo scopo che si prefigge: aiutare ed assistere chi si ammala, chi lotta, chi ha bisogno di sapere cosa accadrà domani; inoltre saranno organizzate altre iniziative per coinvolgere tutti, perché la prevenzione, in particolare nel nostro territorio caudino ad alto tasso di tumori, è fondamentale per sconfiggere il cancro ed è possibile soprattutto con la diagnosi precoce attraverso i test di screening. L’inaugurazione della sede, suggestiva e prestigiosa, di via Salvatore Di Giacomo, messa a disposizione dalla dottoressa Silvana De Maria, una delle socie fondatrici, si terrà sabato 27 maggio, alle ore 17,00, a cui tutti siamo invitati a partecipare per offrire a pieno la nostra solidarietà a queste straordinarie “donne del coraggio”. Si tratta di una importantissima iniziativa di sensibilizzazione, una vera e propria “iniezione di speranza” per chi deve combattere contro questa terribile malattia. Una donna di quell’esercito di guerriere che hanno vinto o stanno lottando contro il cancro, e lo fanno stando insieme, è la presidente Mena Silietti, amica, donna intelligente, da sempre sensibile e disponibile verso gli altri. Oggi scende in campo con le altre quattro socie fondatrici per una vera e propria guerra contro il cancro, che non deve essere più considerato una condanna a morte, e per confermare i risultati ottenuti dalla ricerca.
Da cittadino di Cervinara e da “soldato della trincea sanitaria” assicuro tutto il mio sostegno e contributo possibile.

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