Amianto: Isochimica;poco spazio,ipotesi spostamento processo

Il processo Isochimica, giunto alla terza udienza davanti ai giudici del Tribunale di Avellino, potrebbe essere spostato a Napoli. L’ipotesi del trasferimento, sul quale deciderà il collegio presieduto da Sonia Matarazzo, giudici a latere Gennaro Lezzi e Pierpaolo Calabrese, nella prossima udienza fissata per il prossimo 28 aprile, si renderebbe necessaria a causa degli spazi troppo angusti a disposizione per contenere, oltre alle decine di avvocati, le 253 parti civili ammesse nel processo. E’ quanto emerge dall’udienza di oggi, conclusasi nel tardo pomeriggio, dedicata alla conclusione delle eccezioni preliminari delle parti. Sull’eventuale spostamento del processo, dal quale esce Elio Graziano, il proprietario dell’azienda di Borgo Ferrovia in cui venivano scoibentate dall’amianto le carrozze ferroviarie, deceduto lo scorso 4 marzo all’età di 85 anni, si sono espresse contrariamente i difensori di parte civile, che hanno indicato come possibile location, il Palasport di Avellino. Tra le eccezioni sulle quali si pronuncerà il collegio giudicante nell’udienza del 28 aprile, vi è la richiesta da parte di Fsi di essere estromessa dal processo in quanto, al tempo delle commesse all’Isochimica, l’affidamento della scoibentazione era affidato a Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e quella, presentata dai difensori dei 26 imputati, accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, lesioni dolose, concorso in disastro ambientale e omissione di atti di ufficio, di incompetenza funzionale del collegio giudicante. Secondo i difensori dei principali imputati, il collegio presieduto dalla Matarazzo non godrebbe delle necessarie condizioni ambientali di serenità per giudicare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.