Anche Clementina Ruggiero aderisce al movimento civico “A gente ‘e Bucciano”.

Animata da sani valori e principi morali, moglie di un carabiniere molto conosciuto nella cittadina di Bucciano, Mimmo Ciambriello, e madre di due splendidi ragazzi, Imma, studentessa universitaria, e Luigi, ormai prossimo alla maturità scientifica, Clementina Ruggiero è uno dei volti nuovi del movimento civico “A gente ‘e Bucciano”. Ferma nella volontà di farsi interprete della richiesta di cambiamento della classe politica dirigente e delle diffuse istanze dei suoi concittadini ed, in particolare, di tutte le donne del paese e delle fasce più deboli della popolazione, Ruggiero ha detto di volersi ispirare a papa Francesco nella sua azione politica. “Sono credente – ha spiegato – e ripongo in papa Francesco la mia fiducia più cieca ed assoluta. Ho sempre condiviso i suoi richiami all’umiltà e confido nell’umiltà come principio e come virtù relazionale. Io sono stata educata all’umiltà ed ho fatto altrettanto come mamma. In ragione della mia esperienza mi sento di dire che l’umiltà anche in politica non può che essere un valore aggiunto, perché senza umiltà non può esserci dialogo, non ci si può aprire ad un confronto serio con gli altri, non si possono capire, nel profondo, le esigenze varie e diverse delle persone né tentare di dare risposte risolutive ad ogni disagio. E’, quindi, con questo spirito, votato alla massima apertura e comprensione, che mi accingo a scendere in campo con il movimento “A gente ‘e Bucciano”, per avviarmi ad una nuova esperienza che spero sia provvida di frutti per i miei compaesani, sostenendo un’alternativa politica per il governo del paese in nome di quel cambiamento che è il sale di ogni democrazia. La politica del resto, nel suo significato più nobile, è qualcosa che riguarda ognuno di noi, significa interessarsi della propria comunità”. E sul fare politica attivamente, come assunzione di responsabilità, Ruggiero ha poi concluso: “è più facile delegare che assumersi responsabilità dirette ma ritengo che sia un rischio da correre, perché partecipare alla campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale da protagonista, ovvero come candidata e non più come semplice elettrice, per me significa crescere come cittadina ed avere l’occasione, se il popolo vorrà, di avvicinarmi alle cosiddette “stanze del potere” con la curiosità di chi vuole provare a capire meglio il funzionamento della macchina amministrativa per dare il proprio fattivo contributo, in termini di idee e proposte, per migliorare la qualità della vita dei buccianesi attraverso progetti di interesse collettivo”.

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