Annullata dalla Cassazione condanna del reggente del clan Ascione Papale

Si è concluso il terzo grado di giudizio per il clan Ascione – Papale, inchiesta afferente ai delitti commessi ad Ercolano nell’arco temporale 2005 – 2010. I reati contestati erano quelli di associazione a delinquere di stampo mafioso nonché plurimi episodi di estorsione. La Corte di Cassazione – V sezione – con riferimento ai numerosissimi ricorsi proposti ha così stabilito: 3 inammissibilità, 11 rigetti e 4 annullamenti. Nonostante il Procuratore Generale avesse chiesto il rigetto del ricorso proposto dalla difesa di Di Bartolomeo Giorgio – ritenuto dalla direzione distrettuale antimafia uno dei reggenti del clan Ascione -, la Suprema Corte ha annullato la sentenza di condanna ad anni 13 di reclusione in accoglimento del ricorso proposto dall’avvocato Dario Vannetiello del Foro di Napoli. Gli altri annullamenti disposti sono relativi a Nocerino Domenico (cl. ‘68) e Nocerino Ciro, entrambi difesi dall’avvocato Antonio Cirillo e ad Ascione Mario, difeso dall’avvocato Antonio Abet. Dovrà procedersi ad un nuovo giudizio in sede di rinvio innanzi ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli la quale dovrà rideterminare le pene a suo tempo inflitte.

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