Antonio Caputo: “Pd, basta con le faide interne. I vertici istituzionali promuovano un progetto di rilancio del partito e De Blasio faccia un passo indietro”.

pdIl Pd irpino giunge all’appuntamento dell’assemblea provinciale, nella quale bisognerebbe discutere della linea politica ed organizzativa del partito, in un clima di assalto alla diligenza ed appesantito dalle divisioni e dalle tensioni, che ormai da troppo tempo lo attanagliano e gli impediscono di compiere quel salto di qualità che gli elettori chiedono. Intanto, a livello nazionale viene adottato lo slogan “Il Pd parte dal Pd” e si indica come punti prioritari di un percorso di rilancio: la cultura, l’unitarietà e la partecipazione. Parole che appaiono estranee – tranne la cultura – alla nostra realtà locale. Qui si preferiscono gli scontri, le chiusure e le congiure. Un atteggiamento che sta avendo ricadute negative anche sul consenso elettorale. E’ evidente che il segretario provinciale, Carmine De Blasio, non ha più una maggioranza che lo sostenga, ma nemmeno chi oggi è pronto a sfiduciarlo dispone dei numeri per andare avanti. Così il partito rischia di restare bloccato in una condizione di incertezza e di conflitto permanente. In questa situazione i vertici istituzionali del Pd, la deputata Valentina Paris, il deputato Luigi Famiglietti, la presidente del consiglio regionale Rosa D’Amelio, il senatore Enzo De Luca dovrebbero farsi promotori di un percorso che porti al superamento dell’attuale condizione, stemperando gli animi e raccogliendo il più ampio consenso possibile attorno ad una proposta progettuale. De Blasio, dal canto suo, dovrebbe prendere atto che non può più ritirarsi sull’Aventino ed ignorare ciò che sta succedendo e, quindi, fare un passo indietro. E’ il momento di dire basta alle faide interne, alle vendette, ai processi sommari, alle gestioni unilaterali del partito. Occorre una generale assunzione di responsabilità da parte dell’intero gruppo dirigente democratico. Altrimenti, il Pd irpino piomberebbe in una crisi senza fine, con la concreta prospettiva di un commissariamento, nel mentre si avvicinano importanti scadenze elettorali. Voglio sperare che non vi sia nessuno che stia lavorando per determinare proprio un simile scenario.

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