Appalti, codice semplificato, stop gare massimo ribasso

Stop alle gare al massimo ribasso, ruolo centrale dell’Anac, diverso rapporto con il privato, responsabilizzato di fronte ai rischi operativi, superamento della legge obiettivo, qualificazione dei progetti e delle stazioni appaltanti, dibattito pubblico per le grandi opere. Sono alcune delle novità del nuovo Codice degli appalti, testo che recepisce tre direttive europee e allo stesso tempo semplifica e snellisce il vecchio riferimento normativo, portandolo da 660 articoli e 1.500 commi a 217 articoli. Rispetto alle regole di esecuzione e di attuazione del passato, il nuovo testo traccia delle linee guida, quale strumento di “soft law”, ha spiegato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, adeguando l’Italia ai migliori standard europei ed assicurando trasparenza, omogeneità e rapidità delle procedure a livello nazionale. RAFFORZAMENTO ANAC. CANTONE, E’ RIVOLUZIONE COPERNICANA – A sostegno della legalità, l’Anac è chiamato ad adottare entro il 18 aprile atti di indirizzo, linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolamentazione flessibile, fornendo costante supporto nell’interpretazione e nell’applicazione del codice. Viene favorita l’indipendenza delle commissioni giudicatrici, con la scelta dei componenti delle commissioni da un albo detenuto dalla stessa Autorità. Raffaele Cantone, giudica il nuovo Codice una “piccola rivoluzione copernicana” e dopo l’allarme sull’insufficienza di risorse a disposizione incassa la rassicurazione di Delrio. “Faremo in modo – ha detto il ministro – che ai nuovi compiti corrispondano risorse adeguate”. PROGETTO DI FATTIBILITÀ PER RIDURRE TEMPI E COSTI – La qualità passa innanzitutto per operatori economici qualificati, “imprese vere e non imprese finte, piene di ingegneri e progettisti e povere di avvocati, esattamente il contrario di quello che avviene oggi”, ha spiegato Delrio. Anche le stazioni appaltanti “si devono qualificare, devono diventare capaci di giudicare le offerte e di fare buoni bandi di gara”. Infine i progetti: basta ai soli progetti preliminari, per partecipare ad una gara deve essere presentato un progetto di fattibilità corredato di indagine geologica, archeologica, sismica ed energetica. L’obiettivo è quello di evitare il lievitare dei costi e il prolungamento dei costi in corso d’opera. STOP GARE MASSIMO RIBASSO – Il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (che coniuga offerta economica e offerta tecnica) diviene il criterio di aggiudicazione preferenziale, nonché obbligatorio per i servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica. DEBAT PUBLIC ALLA FRANCESE E BARATTO AMMINISTRATIVO – Per le grandi opere con impatto sul territorio è previsto l’obbligo di dibattito pubblico. Enti locali e cittadini vengono coinvolti nella discussione, con incontri e pubblicazioni online. Il nuovo Codice prevede inoltre il cosiddetto “baratto amministrativo”. la gestione di un’opera o di un bene pubblico può essere infatti affidata a un gruppo di cittadini in cambio della sua ristrutturazione o manutenzione a fini sociali o culturali. ADDIO LEGGE OBIETTIVO E INTERVENTI STRAORDINARI – Delrio parla di “rivoluzione della normalità”. Le opere sono scelte sulla base della loro utilità e vengono inserite sulla base degli strumenti di programmazione. RISCHI CONCESSIONI IN CARICO A PRIVATI – Lo Stato non è più il garante e il responsabile del riequilibrio in caso di perdita nell’investimento. Il rischio operativo in caso di mancato ritorno economico dell’investimento effettuato va in capo al concessionario.

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