Appalti truccati: coinvolti 23 Comuni e 109 imprese

I quattro destinatari del provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti truccati in Molise sono Roberto Calabrese, sindaco di Forli del Sannio (Isernia), Gianni Paolo Calabrese, imprenditore e fratello del sindaco, gli imprenditori dell’isernino Angelo Rossi e Donato Terriaca. Obbligo di dimora per l’imprenditore isernino Claudio Favellato e interdizione dall’esercizio delle funzioni per l’ex sindaco di Acquaviva d’Isernia Lenio Petrocelli, funzionario della Regione Molise. Gli accertamenti hanno interessato 23 amministrazioni comunali delle province di Isernia e Campobasso e sono state sottoposte a indagini 109 imprese con sede nelle regioni Molise, Abruzzo, Lazio, Marche, Lombardia, Emilia Romagna e Campania. 144 persone sono state invece, a vario titolo, segnalate all’autorità giudiziaria per i reati di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, istigazione alla corruzione e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Gli indagati al telefono usavano un linguaggio in codice “evidentemente noto a tutti”. Per indicare le percentuali di ribasso nelle nelle gare venivano simulati inesistenti appuntamenti: “Volevo sapere a che ora ci dobbiamo vedere, alle due e mezza o alle tre e mezza?. Ad un altro imprenditore viene detto: “Ti chiamo alle tre meno un quarto”. E i numeri degli orari indicati si ritrovavano poi nelle gare di appalto con le imprese che praticavano ribassi, in questo caso, del 2,45 per cento. In un altro caso tra gli indagati emergeva il timore per le indagini: “Non è che ci dobbiamo far sbattere tutti in carcere o finire sui giornali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*