Ariano Irpino. Giovedi sit in di protesta della polizia penitenziaria davanti al carcere.

“Alla festa del corpo del 2018 la polizia penitenziaria è senza organici e senza uniformi. La Festa della polizia penitenziaria è la festa di 39mila donne e uomini di una forza di polizia negli istituti e nei servizi dell’amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile, nelle strade e sulle autostrade italiane per le traduzioni dei detenuti, negli ospedali e nelle aule di giustizia, nei servizi di sorveglianza e scorta della giustizia e negli uffici dell’esecuzione penale esterna. La festa della polizia penitenziaria, non è la festa dell’amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile, ma è la festa di chi rischia l’incolumità personale e il proprio decoro a contatto con 57mila detenuti di nuovo in aumento.” E’ quanto scrive in una nota il segretario generale Osapp Leo Beneduci.
“La Festa della polizia penitenziaria è la festa delle 39mila donne e uomini che servono lo stato, con fedeltà da più di 200 anni, per mantenere ferme e concrete le regole della legalità nelle carceri e per svolgere compiti fondamentali per la sicurezza della collettività. Ma non chiedeteci il giorno della nostra festa se siamo soddisfatti di come siamo trattati, perché oltre la disorganizzazione e il disagio, oltre le disattenzioni, l’indifferenza e l’incapacità degli organi amministrativi, oltre le offese e le botte che riceviamo, oltre le accuse per i pochi che le meritano e per tutti gli altri che fanno il proprio dovere (basta trascorrere poche ore in un carcere per rendersene conto), siamo delusi anche dal poco che dovremmo avere e che non abbiamo. Perveniamo alla nostra festa senza il personale che ci consentirebbe di prestare servizio con dignità e di rendere possibile la civile convivenza nelle carceri e più sicura la società, perché siamo 10mila poliziotti penitenziari in meno di quelli che servirebbero. Perveniamo alla nostra festa senza neanche le uniformi che ci rendono riconoscibili e un unico corpo di polizia perché prestiamo servizio con uniformi rattoppate, acquistiamo a nostre spese calzature e camicie e mandiamo in tintoria tute di servizio scolorite. Non fraintendeteci, noi poliziotti penitenziari siamo orgogliosi di essere ciò che siamo, ma non accettiamo di lavorare in queste condizioni e che i cittadini continuino a pagare un sistema che da tempo non funziona come dovrebbe.” Giovedi 24 Maggio 2018 in concomitanza con l’annuale ricorrenza del corpo di polizia penitenziaria che si terrà presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino effettuerà un sit-in di protesta fuori dall’istituto e un volantinaggio per spiegare le motivazioni della mancata partecipazione alla cerimonia.

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