Arrestati due romeni per furto di legna e deturpamento ambientale.

I Carabinieri della Compagnia di Baiano, in particolare i militari delle Stazioni di Lauro e Quindici, a termine di consistente attività info-investigativa, finalizzata alla repressione dei reati contro il patrimonio ed in materia ambientale, hanno tratto in arresto due uomini di origine romena ritenuti responsabili di furto aggravato di legname e danneggiamento del patrimonio boschivo.
Nello specifico i militari, a seguito di numerosi servi di osservazione e di pedinamento, effettuati nella località impervia di montagna denominata “Cerreto”, sita a circa 900 di altezza, hanno individuato i soggetti suindicati, che con l’utilizzo di due motoseghe, erano intenti ad abbattere diversi alberi di castagno ad alto fusto. Prontamente bloccati, si verificava che gli stessi, oltre a non avere nessun tipo di autorizzazione al taglio, stavano effettuando tali attività su un appezzamento di terreno di proprietà del Comune di Moschiano, riconosciuto area S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario), ovvero un’area protetta al fine di tutelarne l’habitat naturale, oltre che dichiarata ad alto rischio sismico ed idrogeologico. Da una successiva verifica si accertava che gli stessi avevano tagliato circa 100 castagni, in parte già sistemati in diversi blocchi, pronti per essere trasportati a valle, per un peso complessivo di circa 150 quintali.I due, condotti in caserma ed inchiodati alle loro responsabilità dalle evidenze della flagranza di reato, venivano quindi dichiarati in stato di arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo. Gli strumenti utilizzati per i taglio venivano sottoposti a sequestro, mentre il legname restituito al Comune di Moschiano.

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