Arrestato il sindaco di Caracas, è di origini irpine.

Chi ha potuto è già tornato nella madre patria, ma sono più di 150 mila i venezuelani di origine italiana che stanno vivendo dei momenti tragici. Ad esempio, proprio questa mattina, sono stati arrestati arrestati dai servizi di intelligence (Sebin). due leader dell’opposizione Leopoldo Lopez e il sindaco di Caracas Antonio Ledezm. Il primo cittadino è proprio originario del nostro paese, suo paese di provenienza Grottaminarda. Entrambi avevano rivolto appelli, nell’ultima settimana, a non votare domenica per l’Assemblea costituente convocata dal presidente Maduro. Votazioni sfociate nel sangue, con una decina di morti tra manifestanti, oppositori e l’uccisione di un candidato alla Costituente. La Farnesina si è attivata con un fondo per permettere il rimpatrio dei nostri connazionali. Molti di loro, infatti, hanno la doppia cittadinanza ed, orgogliosamente, hanno mantenuto quella italiana. Ma ora, lasciare il Venezuela sta diventando sempre più difficili. Senza contare che chi parte deve rinunciare a tutto ciò che è riuscito a realizzare nel corso anche di due generazioni. E’ una situazione davvero esplosiva, la violenza si estende sempre di più. In queste ore anche dall’irpinia si moltiplicano gli appelli per la liberazione del sindaco di Caracas. Ma sono tantisimi gli italiani che vorrebbero un aiuto dalla madre patria, ma non sembra possibile per l’Italia interferire con le vicende interne di un altro paese. Anche se, la tutela dei nostri connazionali dovrebbe diventare motivo di attività diplomatiche serie.

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