Arte: Sgarbi, Italia sempre più brutta, eolico la sfregia

“L’Italia è sempre più brutta, sfregiata dal proliferare di pale eoliche e pannelli fotovoltaici montati ovunque che devastano il paesaggio, talvolta anche aggredita da uno Stato violento che non sa tutelarla”. Lo ha detto Vittorio Sgarbi ieri sera a Lajatico (Pisa), nel secondo appuntamento di Extra 2015, cartellone di eventi collaterali al Teatro del Silenzio. Il critico d’arte ha tenuto una ‘lectio magistralis’ sulla bellezza, non solo dell’arte “ma anche della poesia, della musica, della letteratura” e non ha rinunciato alla polemica per scuotere la platea della piazza centrale del paese impreziosita da un magistrale gioco di luci di Alberto Bartalini. “La musica può essere poesia – ha attaccato Sgarbi – non solo per ciò che realizza il compositore, ma anche per le capacità dell’interprete: penso a Pavarotti e Bocelli, però non è tutta uguale perché i suoni simili a versi incomprensibili di Luigi Nono sono orribili”. “Così come – ha aggiunto – la poesia dei grandi poeti che deve essere letta e apprezzata in atmosfere e luoghi che la sappiano valorizzare, non certo nelle scuole spiegata ai ragazzi da insegnanti che hanno l’unico effetto di fare odiare Dante e Leopardi”. Infine, la bellezza del paesaggio “minacciata da costruzioni assassine e dall’invasione delle pale eoliche: e se è vero come dice Dostoevskij, che la bellezza salverà il mondo, il mondo, ciascuno di noi, deve battersi per salvare la bellezza”.

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