Asi Avellino, approvato bilancio previsionale.

Il consiglio generale dell’area di sviluppo industriale della provincia di Avellino ha approvato il bilancio previsionale. Su 35 componenti, erano presenti 22 elementi. Il documento contabile, senza l’approvazione del quale, l’Asi sarebbe stata commissariata, è stata approvata con il voto favorevole dei presenti, tranne l’astensione del rappresentante del comune di Calitri. Non erano presenti, invece, i delegati della provincia. Giulio Belmonte, quindi, resta in sella ma con una gatta da pelare, che se non risolta, rischia di portare al fallimento il consorzio. Si tratta della questione Cgs, ossia, il consorzio gestione servizi che ha accumulato debiti per dieci milioni di euro. Sino ad ora, Belmonte prima e il commissario liquidatore Palmieri dopo, non sono riusciti a trovare una via di uscita. Ed il fallimento del Cgs potrebbe trascinare nella polvere anche l’Asi. Il presidente, però, per raddrizzare la barca è pronto a vendere l’ingente patrimonio immobiliare dell’Asi, in attesa che arrivino anche i soldi della regione. Per questo motivo, non ci sono state alcun tipo di polemiche, in quanto la vicenda non è ascrivibile solo a Belmonte, ma a tutti quelli che si sono succeduti alla guida dell’Asi negli ultimi venti anni.

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