Asia deve sgomberare piazzale utilizzato per trasferenza rifiuti.

Ieri è stato notificato all’ASIA e al Comune di Benevento il provvedimento del Giudice per le Esecuzioni che ordina lo sgombero del piazzale utilizzato per la trasferenza dei rifiuti a Ponte Valentino perché sull’intero complesso ci sono ipoteche e sequestri. L’Amministratore Quattrociocchi, il sindaco Mastella e il suo vice Pasquariello, sostengono di non aver mai saputo di tali circostanze che ne impediscono l’uso e naturalmente, questa giustificazione viene riportata come oro colato, quindi senza alcuna verifica, da parte di quei giornalisti che si preoccupano quotidianamente di fare a gara solo per arrivare primi a riferire la voce del padrone. Eppure, gli amministratori comunali ne hanno raccontate diverse di cose strane relativamente all’uso di quel capannone, tanto da dover indurre la stampa ad essere più attenta. Ad esempio, il 10 luglio il Comune annunciava con un apposito comunicato, che dal 13 dello stesso mese il travaso dei rifiuti fino ad allora effettuato sul piazzale di Ponticelli, sarebbe stato fatto altrove ma senza spiegare dove e come. Nessun giornalista bene informato sui fatti di palazzo si preoccupò di chiedere spiegazioni e dovette pensarci Altrabenevento a spiegare che il nuovo sito per effettuare quella delicata attività è “il piazzale del capannone della famiglia Porcelli-Barretta già utilizzato per la mensa scolastica, poi bruciato. Nelle fogne furono trovate le vaschette della pasta e ceci con larve di insetti.”. Poi è emerso che la trasferenza dei rifiuti è stata effettuata senza adeguata illuminazione, senza l’allaccio dell’acqua per lavare il piazzale e senza l’autorizzazione del Consorzio ASI per il trattamento dei reflui nel depuratore consortile, ma l’amministraziome Mastella ha sempre accusato di atteggiamento strumentale chiunque ponesse quesiti e perplessità. L’assessore all’ambiente Vincenzo Russi, con diverse dichiarazioni pubblicate dalla stampa, ha spiegato che la società B.Brothers Immobiliare spa, ha concesso l’uso gratuito di quel capannone ma i lavori per utilizzarlo (allaccio e consumo energia elettrica e acqua, vigilanza) sono a carico del Comune. Ma che titolo aveva la B.Brothers, per concedere l’uso di quel piazzale? Lo abbiamo chiesto varie volte ma la stampa non ha avuto neppure la curiosità di approfondire o pretendere qualche spiegazione. Eppure bastava qualche visura immobiliare o camerale per scoprire che avevamo ragione a sostenere che quel capannone con annesso piazzale è di proprietà della società “Complesso Polivalente Rossana srl” di Rossana Porcelli e del marito Vincenzo Barretta. È stato dato in fitto con atto notarile, registro repertorio 4982/3153 del 2 febbraio 2016, alla B.Brothers dei fratelli Auditrice e Pierluigi Barretta. In quell’atto, si legge chiaramente, tra l’altro, che “Le parti (le due società), per quanto occorrer possa, dichiarano che sull’intero complesso immobiliare grava: A) Pignoramento immobiliare notificato in data 20 luglio 2005 repertorio 2382 trascritto presso Ufficio provinciale di Benevento- Territorio servizio di pubblicità immobiliare in data 28 luglio 2005 al numero 12249/7213 a favore della società Nilma s.p.a. con sede a Parma; B) Ipoteca volontaria iscritta in data 28 gennaio 2008 al n. 1217/132 per la complessiva somma di euro 1.750.000,00 a favore Banca Intesa Mediocredito con sede a Milano derivante da concessione a garanzia di finanziamento per atto notarile del 25 gennaio 2008 per la durata di anni 9 e mesi 11”.
Come hanno fatto l’ASIA e il Comune di Benevento a non accorgersi di questi particolari di certo non secondari?

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