Assenteismo e il chiacchiericcio ministeriale. La nota di Franco Petraglia.

lavoroOggi più che mai si fa tanto bla-bla, ma solo pochissimi hanno il coraggio e la saggezza di riconoscere che l’assenteismo è il male precipuo delle nostre Istituzioni. L’inchiesta a carico dei 196 dipendenti del Comune di San Remo, dei quali 35 ai domiciliari, sui “furbetti del cartellino”, è la prova lampante che i fannulloni regnano un po’ dappertutto e andrebbero puniti esemplarmente. Tuttavia, ritengo un chiacchiericcio politico l’affermazione del ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia: un dipendente pubblico che dice che va a lavorare e poi non ci va deve essere licenziato. Per me è solo uno slogan. L’annuncio è quanto mai sterile perché, come ha fatto notare l’ex ministro Renato Brunetta, la legge per punire chi timbra e poi va a zonzo già esiste: decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, che peraltro attua la legge 15 del 4 marzo 2009, la cosiddetta legge Brunetta. E allora si tratta di sfondare una porta aperta. Semplicemente una nota di folclore ministeriale.

 

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