Assolto dall’accusa di aver indebitamente utilizzato i codici di accesso di un conto corrente postale on-line

G. P., quarantenne avellinese, era accusato di aver indebitamente utilizzato i codici di accesso di un conto corrente postale on-line, cointestato ad un padre e ad una figlia, entrambi di Napoli. Attraverso l’indebita utilizzazione dei suddetti codici, il quarantenne, già gravato da precedenti specifici, sarebbe riuscito a movimentare ingenti somme di denaro, per un importo di circa 5.000 Euro, all’insaputa dei legittimi titolari del conto corrente, i quali si sarebbero accorti dei prelievi furtivi soltanto a distanza di tempo. Le somme, sottratte un po’ alla volta, sarebbero poi confluite tutte su di una carta ricaricabile poste-pay, riconducibile a G.P. Diverse le ipotesi di reato contestate all’avellinese, dalla ricettazione alla sostituzione di persona, per le quali il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna ad anni 3 di carcere. Nella giornata di ieri G.P., difeso dall’avvocato Rolando Iorio, è stato mandato assolto dal Tribunale di Napoli, 4^ sezione penale, Presidente Dott.ssa Antonia Napolitano Tafuri, che, in adesione alla tesi sostenuta dal difensore, ha ritenuto non comprovata la responsabilità penale del quarantenne avellinese. Fondamentale, in particolare, si è rivelata la consulenza tecnico informatica redatta a sostegno della linea difensiva che ha posto in dubbio l’intero assunto accusatorio. I fatti risalivano al 2011 e soltanto nella giornata di ieri, dopo ben 10 udienze, si è avuta la pronuncia assolutoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.