Ato Rifiuti Irpino cerca un direttore generale.

L’Ato rifiuti Irpino alla ricerca di un direttore generale. L’ente d’ambito che dovrà regolarizzare la gestione dei rifiuti in provincia di Avellino, compie un ulteriore passo in avanti. Una apposita commissione dovrà valutare i dieci candidati che hanno presentato i loro curricula per partecipare al bando. Il presidente Valentino Tropeano è certo che la scelta sarà molto celere, in modo tale da far diventare operativo almeno una parte dell’ente d’ambito. Il direttore generale dovrà essere un manager, esperto nella gestione dei rifiuti. Suo il compito di dover mettere mano alla riorganizzazione di IrpiniAmbiente, la società provinciale che si occupa della raccolta, dello smaltimento e delle discariche e dei siti Stir della provincia. Non dovrebbero sorgere questioni di dualità con l’attuale amministratore Nicola Boccalone, in quanto, quest’ultimo si dovrà occupare, esclusivamente, della gestione del’azienda. Oltre ad IrpiniAmbiente, il direttore generale dovrà raccordarsi con i comuni per migliorare la raccolta differenziata. Una delle ragioni della creazioni degli enti d’ambito, infatti, secondo le linee guida della giunta regionale, è quella di arrivare, gradatamente, ad una raccolta differenziate che superi il 90%. Per l’Irpinia, questo compito non dovrebbe essere tanto difficile da realizzare. Nella maggior parte dei comuni, con la raccolta porta a porta, si raggiunge una media di circa il settanta per cento. Ma, si tratta ancora di numeri a macchia di leopardo. Nel senso che, ci sono realtà, come il comune capoluogo, dove le percentuali sono minime. Ma, la questione che, probabilmente, sarà quella più urgente da affrontare, è quella relativa ai costi di IrpiniAmbiente. Molti comuni virtuosi lamentano costi troppi alti, con la conseguente protesta da parte dei cittadini che, pur facendo una buona differenziata, pagano una tassa molto salata. La razionalizzazione del settore diventa di grande importanza per una buona partenza dell’ambito provinciale che, dal punto di vista politico, si regge sulle larghe intese e, quindi, le scelte dovrebbero essere appoggiate da tutti.

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