Attentati ai sindaci: la camorra vuole lanciare precisi segnali?

«Stai ficcando il naso in faccende che non ti riguardano. Non potrai salvare Monteforte dallo sfacelo degli ultimi vent’anni. Meglio che ti dimetti o farai la fine del sindaco Vassallo». Sono alcune delle frasi contenute nella lettera di minaccia diretta al sindaco di Monteforte, Costantino Giordano. E’ la terza lettera di minacce che il primo cittadino riceve in queste settimane. La prima lettera di questo tipo era stata lasciata sul parabrezza dell’auto. Le altre due sono arrivate a casa. E fatto ancora più inquietante le lettere sono arrivate in copia anche a Carmine Tomeo, assessore ai Fondi Europei. Le lettere sono tutte scritte a computer e presentano molti errori grammaticali. «Dopo l’ennesima lettera a me indirizzata ha detto il primo cittadino, ho deciso di denunciare. Gesti vili e minatori non ci fermeranno. E non influiranno sulla nostra attività amministrativa. Sono pronto ad andare avanti. Con la determinazione che mi ha sempre contraddistinto, oggi più che mai».Sale l’allarme in irpinia anche perchè ricordiamo che sotto minacce è anche il sindaco di Montoro, Mario Bianchino. Prima è stata data alle fiamme la villetta in ristrutturazione del primo cittadino e poi l’altra notte le fiamme hanno distrutto la sua autovettura. Che succede in Irpinia, una domanda che in queste ore si stanno facendo in molti e la paura è che la camorra abbia rialzato la testa e che cominci a cercare spazi e soprattutto cerca di sedersi al tavolo dei grandi appalti.

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