Attesa per relazione dei revisori su bilancio Acs.

Entro 48 ore, i revisori dei conti depositeranno la loro relazione sul bilancio dell’Alto Calore Servizi. Giovedì 28 aprile, invece, il presidente Lello De Stefano presenterà lo strumento contabile all’approvazione dei soci, che sono i sindaci dei comuni serviti più la provincia di Avellino. Ma, i primi cittadini non saranno chiamati ad esprimersi solo sulle cifre che restano drammatiche. Corso Europa ha, infatti, un passivo di ben 120 milioni di euro, a fronte di crediti, che nella maggior parte dei casi sono inesigibili. I soci dovranno fare una scelta importantissima per quanto riguarda la oramai prossima gestione dell’acqua nel distretto Irpinia- Sannio, costituito dalla regione Campania, L’ipotesi che sembra essere quella maggiormente perseguita dai vertici dell’Acs, ma anche dai vertici del Pd, partito di riferimento dalla maggior parte dei comuni, è quella di una aggregazione leggera con l’Acquedotto pugliese e con la Gesesa. Aggregazione leggera vuol dire che ognuna delle tre società possa conservare il proprio personale e la titolarità della propria azione patrimoniale. Bisogna tenere presenta che l’Alto Calore, in situazione del genere, svolgerebbe un ruolo importante, grazie alla titolarità delle sorgenti. Il piano di aggregazione leggere dovrebbe permettere alla società di Corso Europa di avere un ristoro per l’acqua portata via e così si potrebbe iniziare a ripianare il bilancio. La decisione sarà presa il 28 di aprile, ma in caso di soluzioni diverse si potrebbe aprire la via del fallimento o l’Acs potrebbe perdere la gestione del servizio. Naturalmente per ripianare un buco così grande sarà necessario anche aumentare le tariffe e, forse, rivedere i livelli occupazionali. Purtroppo anche in questo caso, chi ha fatto questa allegra gestione non pagherà niente.

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