Audax Cervinara: parte domani l’avventura in Sicilia.

Domani sera parte l’avventura in terra siciliana del Cervinara. Imbarco sulla nave che porta a Palermo, arrivo all’alba, poi in bus trasferimento all’albergo nei pressi di Castelvetrano. E’ la prima volta nella sua lunga storia che il Cervinara affronta una trasferta così lunga, e soprattutto così importante, mai la formazione caudina nella sua storia si era trovata in gioco per la conquista di una categoria così importante, la serie D. Con il passare delle ore si entra sempre più il clima partita, pensieri ed emozioni affollano la mente di tutti. Occhi puntati sugli avversari di questa finale, la Folgore Selinunte, per conoscere meglio, per quanto possibile, i giocatori della squadra siciliana, le migliori individualità e anche gli eventuali punti deboli. Intanto va detto che come il Cervinara la Folgore ha una lunga storia alle spalle, fondata nel 1945, nei primi anni di attività agonistica si dedicò solo ai campionati di carattere giovanile, poi con l’arrivo di nuovi dirigenti la decisione di aprire la società a nuovi orizzonti tecnici e sportivi. Quadra giovane, ma un punto di forza dei siciliani è senza dubbio il portiere Pietro Iacono, tra poco trentacinquenne, è giocatore di indiscussa affidabilità ed esperienza. Iacono vanta una carriera di assoluto rispetto, dopo un inizio di alcuni anni in serie D con il Savona, è tornato in Sicilia giocando con Marsala e Nissa sempre in serie D. Poi nelle ultime quattro stagioni è stato in forza al Mazara Calcio in Eccellenza. Quasi mai opta per il rinvio lungo, infatti come il Cervinara la Folgore preferisce giocare da dietro. Il Cervinara sa bene che deve essere pronto ad adattarsi ad un tipo di calcio diverso come è quello siciliano, che peraltro conosce poco, e deve sapere che le squadre siciliane sono organizzate e tecnicamente dotate. Per cui un ruolo importante per i biancoazzurri è quello rivestito dalla fonte del gioco della squadra, ossia il centrocampo, il reparto che più degli altri deve saper leggere la partita, soprattutto in fase di non possesso di palla. Fondamentale sarà il lavoro dei tre papabili di questo reparto, Daniele Calandrelli, Giulio Fusco e Piergiuseppe Saginario, che avranno il compito decisivo di innescare il trio di attacco, ma soprattutto devono evitare le ripartenze della Folgore, molto brava in questo tipo di situazione. Ecco quindi che occorre grande sacrificio per fare pressione su chi imposta, concedere poco spazio, sporcare le azioni, allargarsi quanto necessario per dare una mano agli esterni Furno e Clemente. Bravo a fare questo con tanta calma olimpica è il giovane under Calandrelli, ma altrettanto bravi sono Fusco e Saginario, il primo con la sua intelligenza e lucidità può sfruttare a dovere gli inserimenti in area, mentre il secondo con il suo dinamismo e la forza fisica che si ritrova, può fare benissimo il lavoro di frangiflutti davanti alla difesa. Insomma se questi tre entrano in partita come hanno fatto nelle ultime gare, le prospettive per il Cervinara sono certamente positive.

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