Avellinese assolta a Milano. La Corte d’Appello ribalta la sentenza di primo grado.

Era finita a sua insaputa in una vicenda processuale, rimediando in primo grado sin anche una sentenza di condanna ad un anno e sei mesi di carcere, oltre ad un cospicuo risarcimento da versare in favore della Allianz Assicurazioni, così come statuito dal Giudice Monocratico del Tribunale di Milano, Dott.ssa Marchegiani, con una sentenza emessa in data 22 Dicembre 2014. Protagonista della anzidetta vicenda giudiziaria G. R., avellinese di 38 anni, residente ad Atripalda in Contrada Alvanite.
La donna, madre di due bambini, era infatti accusata di truffa ai danni dell’assicurazione, per aver chiesto, per il tramite di un avvocato di Avellino, un risarcimento danni per un sinistro stradale in realtà mai verificatosi. Nella lettera inviata <> dal legale di Avellino erano stati allegati anche dei certificati medici relativi a delle lesioni riportate dai due figli minori della donna nel corso del sinistro. Le indagini investigative operate dal nucleo antifrode della Compagnia di Assicurazione avrebbero dimostrato che il sinistro stradale, in realtà, non era mai avvenuto. Di qui la denuncia alla Procura della Repubblica con la celebrazione del primo grado di giudizio e la condanna della giovane madre. La donna, difesa dall’Avvocato Rolando Iorio, è stata invece assolta dalla Corte d’Appello di Milano, 4 Sezione Penale, Presidente Dott. Renato Bricchetti. Decisive le argomentazioni del difensore che ha dimostrato la totale estraneità alla vicenda da parte della sua assistita che mai aveva firmato alcun mandato né aveva consegnato alcuna documentazione al legale che aveva inoltrato la richiesta di risarcimento alla Compagnia di Assicurazioni. Il Procuratore Generale in aula aveva chiesto la conferma della sentenza di condanna comminata in primo grado. La donna è stata invece mandata assolta per non aver commesso il fatto.

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