Avellino. Arrestato dalla squadra mobile il pusher di Parco Castagno

Tagliava e confezionava dosi di cocaina oltre a conservare panetti di hashish e cospicue somme di denaro nel suo laboratorio allestito in un garage di Parco Castagno. E’ finita la pacchia per un 26enne di Avellino. Incensurato fino a qualche ora fa il giovane è stato arrestato in flagranza di reato. Importante operazione antidroga condotta dagli uomini della Mobile di Avellino diretti dal vice questore Michele Salemme che ha convocato una conferenza stampa per spiegarne i dettagli. Oltre all’arresto del 26enne, un 49enne pluripregiudicato di Avellino è stato denunciato in stato di libertà.
Questi i fatti. Nella giornata di venerdì 5 maggio personale della sezione antidroga di Avellino hanno pedinato un uomo, già noto alle forze dell’ordine, nella zona di San Tommaso. Lungo Via Raimo, nei pressi della scuola elementare, il 49enne si è incontrato con il giovane e lì è avvenuto lo scambio di droga e soldi. Immediato l’intervento del personale di Polizia. Nella tasca del 49enne è stato rinvenuto un involucro in cellophane con all’interno palline contenenti in tutto 23 grammi di cocaina. Il “venditore”, invece aveva 500 euro oltre ad altri 5 grammi.Immediate sono scattate le perquisizioni nelle rispettive abitazioni. In casa del 26 non è stato trovato nulla, né lì, né nel garage indicato dal giovane. Il personale di Polizia, però, ha voluto verificare se il mazzo di chiavi in possesso del giovane aprisse altri garage. Così è stato e all’interno di uno di questi è spuntato il laboratorio. E’ stato trovato circa un chilo e mezzo di hashish oltre a 123 grammi di cocaina già divisa in dosi. Oltre allo stupefacente erano presenti bilancini di precisione, guanti, mascherina, un cucchiaino, una macchinetta per creare il sottovuoto, del Portolac, un medicinale che serve a curare problemi intestinali, ma che in questo caso serviva per tagliare la cocaina e aumentare la dose. Inoltre sono stati ritrovati oltre a del denaro anche un cospicuo numero di telefoni cellulari di vecchia generazione. Nell’abitazione del 49enne, invece, non è stata trovata alcuna sostanza stupefacente. In compenso c’era un bilancino e del bicarbonato che, presumibilmente, serviva a tagliare ulteriormente la sostanza. Soddisfatto dell’operazione il vice questore Salemme che si è congratulato con i suoi uomini e ha ribadito che il contrasto allo spaccio di droga resta il primo punto nell’agenda della Questura di Avellino.

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