Avellino. Base del Pd chiede primarie per candidature al Parlamento.

Per individuare il candidato sindaco ad Avellino tutti i dirigenti del partito democratico chiedono che vengano effettuate le primarie. E’ un fatto normale, visto che le primarie sono, come dire, il marchio di fabbrica del pd. Stranamente, però, nessuno parla di primarie anche per individuare i candidati al parlamento. E, si tratta di un appuntamento molto più vicino di quello delle comunali. Non ne parlano i parlamentari eletti e neanche gli aspiranti tali. Il silenzio non è affatto avvolto dal mistero, ma è, facilmente, spiegabile. Le candidature verranno, quasi sicuramente, a meno di clamorose novità scelte, direttamente, dal Nazareno, confrontandosi con i vertici locali del partito. Il segretario Matteo Renzi non vuole correre rischi e cercherà di imporre, fatte salve le percentuali delle minoranze, il maggior numero di deputati e senatori a lui fedeli. Così, più che alle primarie per le candidature, si punta alla conquista del partito. La fase congressuale che si sta per aprire sarà di grandissima importanza anche perchè il tesseramento sarà aperto. Per evitare dei veri e propri sconquassi, dopo un clima di guerra fredda, a via Tagliamento si sono rimesse in moto per diplomazie per cercare di arrivare ad una soluzione condivisa. Sembra impossibile visto quello che è successo nel partito, ma la politica è proprio l’arte dell’impossibile. Così ci saranno, quasi sicuramente, delle mediazioni e degli accordi per ottenere ciò che si vuole. A proposito, è bene ricordare una cosa importante. L’ elezione, a differenza di cinque anni fa, viene assicurata solo al capolista. Gli altri, dopo aver ottenuto la candidatura dovranno guadagnarsi anche il voto dei cittadini. Come dire,qualcosa è cambiato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*