Avellino. Ciampi si contraddice di nuovo. ora c’è il ricorso al Tar.

Sono settecento le schede contestate. Settecento voti che potrebbero cambiare drasticamente l’attuale geografia del consiglio comunale di Avellino. Il sindaco Vincenzo Ciampi, i consiglieri eletti del movimento cinque stelle ,Arnaldo Fabio D’Alessandro e Lorenzo Ridente, gli assessori Rita Sciscio Ferdinando Picariello,Donatella Buglione Gianluca Forgione, e diversi candidati i non eletti hanno presentato ricorso al Tar per il riconteggio delle settecento schede. Al primo turno delle scorse elezioni amministrative, infatti, il candidato sindaco del centro sinistra Nello Pizza non ha ottenuto il 50 per cento dei voti, sufficienti per essere eletto primo cittadino. Le liste a lui collegate, però, hanno superato la soglia del 50 per cento e, quindi, hanno ottenuto il premio di maggioranza, ottenendo la maggioranza in consiglio con 18 seggi. Al ballottaggio ha vinto il candidato del movimento cinque stelle, ma Ciampi in aula può contare solo su cinque eletti, proprio perchè il premio di maggioranza è scattato al primo turno. Questa mattina, a tutti i consiglieri eletti è stato notificato il ricorso al Tar, in quanto dovranno far valere le loro ragioni. Molti consiglieri eletti hanno reputato fantasiose le motivazioni addotte per rivolgersi ai giudici amministrativi ma ora dovranno essere loro a valutarle. La vicenda, di certo non raffredda gli animi in vista del consiglio di domani, quando si dovranno votare le linee programmatiche del primo cittadino. Diversi consiglieri di opposizione hanno sottolineato come il primo cittadino continui a dire il falso. Sia pubblicamente che in forma privata, infatti, Ciampi aveva negato che ci sarebbe stato un ricorso al Tar.

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